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Bruxelles apre sulla flessibilità migranti

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LA PARTITA CON L'EUROPA

Bruxelles apre sulla flessibilità migranti

A due giorni da un vertice sull’emergenza immigrazione nei Balcani, il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha confermato che l’esecutivo comunitario valuterà con magnanimità i conti pubblici dei paesi europei che più di altri sono chiamati ad affrontare la crisi migratoria. Sul fronte italiano, la partita è incerta, tenuto conto dei dubbi di Bruxelles sulla Finanziaria 2016. Sempre ieri, l’esecutivo comunitario ha presentato le sue priorità dell’anno prossimo.

«Se un paese fa uno sforzo straordinario, deve esserci una interpretazione in linea con questo sforzo», ha detto l’ex premier lussemburghese in un discorso davanti al Parlamento europeo qui a Strasburgo. Juncker ha ribadito che la decisione se concedere maggiore flessibilità ai paesi verrà presa “caso per caso” (si veda Il Sole/24 Ore del 1° e del 16 ottobre). «Bisogna tenere conto, più di quanto non sia stato fatto in precedenza, dei costi provocati dalla politica a favore dei rifugiati».

I paesi dell’Unione hanno presentato a metà mese i loro bilanci previsionali per il 2016. Alcuni stati membri - tra cui l’Italia e l’Austria, sostenuti dal Lussemburgo - hanno chiesto esplicitamente alla Commissione europea di poter godere di magnanimità nel giudizio sull’andamento dei conti pubblici, tenuto conto dell’emergenza immigrazione. Entro fine novembre, l’esecutivo comunitario è chiamato a dare una opinione sulle finanziarie, concedendo o meno flessibilità di bilancio.

Nel suo discorso, Juncker non ha citato alcun paese in particolare. Ha fatto notare tuttavia: «Vi sono paesi, anche tra i grandi paesi, che non fanno sforzi sufficienti. Se un paese fa uno sforzo straordinario, deve esserci una interpretazione in linea con questo sforzo. I paesi che non fanno sforzi supplementari, che non riescono a provare di essere seriamente colpiti da questa politica, non godranno di una interpretazione più flessibile del Patto» di Stabilità.

L’Italia è in una situazione particolare. Il paese ha certamente dovuto affrontare un aumento della spesa pubblica per far fronte all’accoglienza di migliaia di rifugiati, tanto che in questa ottica il governo Renzi ha chiesto di poter aumentare il deficit pubblico nel 2016 dello 0,2% del prodotto interno lordo rispetto alla traiettoria prevista a livello europeo. Il problema è che il paese ha presentato altre richieste di flessibilità, citando le riforme economiche e gli investimenti pubblici.

Riuscirà l’Italia a strappare flessibilità su tutti e tre fronti, in un contesto di debito elevato, senza promettere alcun aggiustamento del deficit strutturale l’anno prossimo e rivedendo al ribasso i previsti tagli alla spesa? La Commissione sta valutando la Finanziaria italiana, preoccupata all’idea che pur accettabile sul fronte del deficit possa comportare una violazione della regola del debito, che prevede una riduzione del passivo di un ventesimo all’anno su una media di tre anni (si veda Il Sole/24 Ore del 24 ottobre).

Sempre ieri qui a Strasburgo il collegio dei commissari ha approvato il piano di lavoro della Commissione per il 2016. Il programma, che si basa su 23 iniziative e 10 priorità, prevede provvedimenti nel campo dell’immigrazione e della gestione delle frontiere, la messa in pratica di un mercato unico digitale, piani d’azione nel campo spaziale e della difesa, misure per completare il mercato unico dell’energia, così come per rilanciare l’economia circolare, e azioni nel settore della fiscalità.

Il piano di lavoro è stato messo a punto dopo consultazioni con le altre due istituzioni coinvolte nel processo decisionale europeo, il Consiglio e il Parlamento. Oltre a 23 iniziative politiche, la Commissione ha deciso di ritirare 20 proposte rimaste bloccate nell’iter procedurale, nel tentativo di semplificare il lavoro parlamentare, così come lo stesso acquis communautaire. Nel contempo, l’esecutivo comunitario ha deciso di lanciare 40 procedure per valutare la qualità di specifiche leggi comunitarie.

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