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«Italia e Singapore. Le differenze che avvicinano»: i segreti…

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SUD-est asiatico

«Italia e Singapore. Le differenze che avvicinano»: i segreti della città-Stato in un volume

Presentato a Roma il 24 maggio in occasione della prima visita ufficiale di un capo di Stato di Singapore in Italia, il volume bilingue edito da Arel-Il Mulino, «Italy and Singapore. Converging differences/Italia e Singapore. Le differenze che avvicinano», si propone di introdurre operatori economici e osservatori italiani alla realtà di Singapore e dell’Associazione dei Paesi del Sud-Est asiatico (Asean) .

Curato dall’economista e sinologo Romeo Orlandi, il libro si avvale della prefazione di Enrico Letta, presidente dell’Associazione Italia-Asean (di cui Orlandi è vicepresidente) e dei contributi, tra gli altri, del Senior Minister of State nell’ufficio del primo ministro e ministro degli Esteri e dei trasporti Jospehine Teo, del Sottosegretario agli Esteri e alla Cooperazione internazionale Benedetto Della Vedova, del presidente dell’Ice, Riccardo Monti.

Il volume riprende e amplia la serie monografica Arel-Il Mulino dedicata all’Asia orientale, dopo i titoli su Cina, India, Vietnam e Indonesia.

Il punto di partenza è che «il mondo guarda verso Oriente», come scrive Letta nell’incipit della prefazione. L’Europa e l’Italia, però, se ne stanno accorgendo in forte ritardo.

Oltre al capitolo che spiega i contenuti dell’accordo di libero scambio tra Unione europea e Singapore, concluso nel 2014 e in attesa di ratifica, è di particolare interesse la sezione dedicata alle testimonianze di alcune aziende italiane: Coeclerici, Faci, Famosi, Garibaldi, Mapei, Menarini, Sacmi e STMicroelectronics, il cui contributo allo sviluppo del Paese è richiamato dallo stesso ministro Teo. Il gruppo aprì il suo primo impianto nella città-Stato 5 anni dopo la sua indipendenza, nel 1970, quando i britannici dovevano ancora ritirare le proprie truppe. Un rapporto proficuo, che negli anni non fece altro che crescere fino a convincere il Governo di Singapore a conferire a Pasquale Pistorio la cittadinanza onoraria nel 2003.

A questa sezione fa seguito quella che riporta la testimonianza di due gruppi di Singapore, Millennium Copthorne Hotels e Psa.

Nonostante la lontananza geografica, Singapore è un attore economico molto importante per l’Unione europea, come ricorda nel suo contributo Mauro Petriccione, vicedirettore generale della Direzione generale per il Commercio della Commissione europea. Il 62% dello stock di investimenti tra Ue e Asean è rappresentato da Singapore, che è il terzo investitore asiatico nella Ue. Circa 10mila aziende europee sono oggi presenti a Singapore. L’Italia ha numeri molto ridotti: delle 421 aziende che hanno investito nei 10 paesi Asean, 118 hanno scelto la città-Stato. Nel 2015 l’Italia ha esportato a Singapore beni per 1.964 milioni di euro, lo 0,5% dell’export nazionale.

(Vedi il Rapporto Paese Singapore)

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