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Libia: forze di Tripoli e Misurata pronte a cacciare l’Isis da Sirte

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LOTTA A daesh

Libia: forze di Tripoli e Misurata pronte a cacciare l’Isis da Sirte

Afp
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ROMA - Le milizie dell'Isis a Sirte sono in queste ore impegnate in aspri combattimenti per difendersi da un attacco congiunto degli uomini di Tripoli e Misurata. Secondo fonti diplomatiche italiane in contatto con esponenti del governo di accordo nazionale presieduto da Serraj il comando congiunto delle forze di Tripoli e Misurata che rispondono al ministro della Difesa Al Barghati hanno lanciato oggi un'offensiva da Sud e da Ovest sulla città di Sirte per liberarla dall'Isis in forma autonoma senza contare sull'appoggio aereo della coalizione occidentale.

A fine mattinata i reparti del nuovo Governo di Tripoli erano giunti a 17 chilometri a ovest dalla città. In queste ore le forze anti Isis hanno ulteriormente guadagnato posizioni e sono arrivate a circa 3 chilometri dalle direttrici Sud e Ovest dal centro della città. I miliziani di Daesh avrebbero, secondo le stesse informazioni, subito ingenti perdite e si stanno ritirando in città verso est. In conseguenza di questi sviluppi la città di Harawa a 50 Km a est di Sirte è stata abbandonata da Isis e i miliziani sono affluiti in città per dare man forte ai reparti che combattono contro il Governo di accordo nazionale e cercare un conflitto casa per casa.

“Si tratta di sviluppi inattesi che testimonierebbero una insospetta capacità militare del nuovo Governo Sarraj e una evidente fragilità dell'Isis”

 

Si tratta di sviluppi inattesi che testimonierebbero una insospetta capacità militare del nuovo Governo Sarraj e una evidente fragilità dell'Isis. In tutto ciò i reparti del generale Haftar di stanza a Tobruk non hanno dato segno di movimenti verso Sirte. Se si riuscirà davvero a liberare Sirte dall'Isis uscirebbe vincente la linea italiana sostenuta dal premier Renzi che ha sempre privilegiato la soluzione politico diplomatica rispetto a quella dell'intervento militare occidentale.

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