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Twitter vota Brexit: il 64,75% dei cinguettii inglesi vuole…

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Twitter vota Brexit: il 64,75% dei cinguettii inglesi vuole l'uscita dall'Ue

Foto Epa
Foto Epa

Fuori dall'Europa in 140 caratteri. E' l'opinione prevalente tra gli inglesi che twittano, con una percentuale che sale al 69% durante il periodo fra il 7 e il 15 giugno; 77% tra il 20 e il 21 giugno) e Scozia (67% nel corso del primo periodo di analisi; 58% nel secondo periodo). Il che smentisce quanto ipotizzato di recente: l'uccisione della giovane parlamentare inglese Jo Cox non ha spostato i voti a favore del Bremai – almeno nel campione preso in esame – ma ha anzi aumentato la tendenza verso Brexit degli utenti di Twitter. Anche i post relativi agli utenti dell'Irlanda del Nord e del Galles mostrano una generale tendenza all'uscita dall'Unione Europea, in particolare nel corso dell'ultima rilevazione del 20-21 giugno (65% vs 60% i tweet legati all'Irlanda del Nord; 77% vs 60% quelli relativi agli utenti in Galles).

Lo rileva Expert System, società leader nello sviluppo di software semantici per la gestione strategica delle informazioni e dei big data, quotata sul mercato AIM di Borsa Italiana, in collaborazione con l'Università di Aberdeen (Scozia). L'indagine ha identificato i principali argomenti discussi via Twitter dagli utenti online sulla Brexit, l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea che potrebbe essere sancita dal referendum in programma domani. Il progetto, che è stato incentrato sull'utilizzo della tecnologia cognitiva Cogito per l'analisi dei contenuti, ha riguardato oltre 55mila tweet postati online dagli utenti in Scozia, Inghilterra, Galles e Irlanda fra il 7 e il 15 giugno e nel periodo immediatamente antecedente alle votazioni (un campione di 5.000 tweet postati online dagli utenti fra il 20 e il 21 giugno).

La vittoria del Brexit tra gli utenti della piattaforma di microblogging ha una sua naturale spiegazione: la percentuale dei “Sì” alla Brexit è particolarmente elevata fra gli utenti di Twitter in Inghilterra e ciò è legato anche al fatto che i sostenitori del referendum sono più attivi in Twitter e, rispetto agli elettori favorevoli a rimanere nell'Unione o ancora indecisi, partecipano più animatamente alla discussione.

Per quanto riguarda gli argomenti connessi al quesito referendario, il lavoro è a primo posto in tutti e quattro i paesi della Gran Bretagna (16,26% dei tweet analizzati), seguito da immigrazione (14,87%) e problemi di Governo (14,63%). Tasse (3,72%), pensioni (2,46%) e sicurezza (1,99%) mostrano invece di aver giocato un ruolo marginale nel dibattito, così come il tema dell'inflazione (0,05%), praticamente inesistente.


L'analisi evidenzia poi particolari picchi di discussione, prevalentemente legati all'influenza svolta dai media in determinati contensti, come sul fronte della salute in Inghilterra (NHS, National Health System, 12,80%), o sul tema del lavoro (20,30%) e del Governo (19,03%) in Scozia. Gli utenti di Twitter dell'Irlanda del Nord, infine, sono invece gli unici ad aver discusso di confini (22%) così come i gallesi sono gli unici ad aver mostrato un discreto interesse nei confronti del tema della moneta (20,21%).

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