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«La Francia è forte e lo sarà sempre di più»

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«La Francia è forte e lo sarà sempre di più»

  • –Vittorio Da Rold

La rutilantePromenade des Anglaisè stata trasformata dalla follia terroristica di un lupo solitario giovedì sera in un cimitero a cielo aperto, con a terra i corpi senza vita di adulti e bambini. È stato un 14 luglio di sangue per Nizza e per la Francia costato almeno 84 morti e 202 feriti. Almeno 54 bambini sono ricoverati all’ospedale. Al momento dell’attentato, 30mila persone affollavano la Promenade. «Il bilancio provvisorio» di 84 morti «potrebbe essere rivisto al rialzo», ha precisato il procuratore, François Molins. Tra i feriti «52 sono in condizioni di massima emergenza, tra cui 25 ancora in rianimazione». L’attentato di Nizza, «anche se non è stato ancora rivendicato, corrisponde esattamente agli appelli di omicidio delle organizzazioni terroristiche islamiche diffusi sulle loro riviste» , ha detto il procuratore di Parigi Molins.

La dinamica

La folla stava assistendo ai fuochi di artificio sulla Promenade des Anglais, il viale sul lungomare di Nizza. Alle 22:30 un camion frigorifero da quattro tonnellate, preso a noleggio, si è lanciato sul pubblico riunito per la festa nazionale del 14 luglio poco distante dall’Hotel Negresco.

I testimoni raccontano di colpi da fuoco sparati dalla polizia per fermare il camion nella sua corsa folle a 80km all’ora, lunga ben due chilometri e a zig zag, per fare più vittime possibile. In quel momento stavano esplodendo in cielo i bengala che festeggiano la presa della Bastiglia e le persone non si sono accorte del pericolo.Il terrorista «era solo alla guida del camion» e ha sparato «diverse volte contro tre poliziotti all’altezza dell’Hotel Negresco», ha detto il procuratore Molins. Nel camion dell’attentatore sono state trovate «una pistola automatica calibro 7,65, un caricatore, delle cartucce, una seconda pistola finta, due repliche fittizie di fucili d’assalto, un kalashnikov e un M16, un cellulare, una granata e documenti». È morto l’eroico motociclista che ha provato a fermare il camion quando ha capito che cosa stava succedendo e a cui il killer ha sparato.

Il discorso di Hollande

Gli occhi del mondo sono sulla Francia colpita, il presidente della Repubblica François Hollande è intervenuto in un discorso alla nazione: «Il Paese è forte e lo sarà sempre di più». Il Governo ha prolungato di tre mesi lo stato di emergenza che si sarebbe dovuto concludere il 26 luglio. Inoltre sono stati proclamati tre giorni di lutto nazionale a partire da oggi. Hollande, che si è recato a Nizza, ha annunciato che saranno rafforzati i raid in Siria e Iraq «contro chi ci attacca nel nostro territorio», seguendo così la dottrina Putin. E ha sottolineato: «Siamo stati colpiti il 14 luglio, giorno simbolo della libertà, perché i jihadisti negano i diritti fondamentali». Il ministro degli Interni Cazeneuve ha affermato:«Siamo in guerra». I confini sono stati blindati. Infine ha annunciato le sue dimissioni da vice presidente degli imam di Francia, Hocine Drouiche. «Mi dimetto e condanno queste istituzioni (musulmane) incompetenti che non hanno fatto nulla per la pace sociale e continuano a ripetere che non esiste l’estremismo», ha detto Drouiche.

Il killer

Mohamed Lahouaiej Bouhlel, il terrorista di Nizza, ha beffato i servizi di sicurezza della Promenade fingendosi un fornitore di gelati. Si tratta di un franco tunisino di 31 anni che è stato «neutralizzato da un uomo e due poliziotti», ha detto Eric Ciotti, presidente del Dipartimento Alpi Marittime. La polizia ha fermato la moglie di Mohamed Lahoujaiej Bouhlel. Il killer aveva precedenti per furto, tossicodipendenza, violenza ed era stato in libertà vigilata, ma nessun legame evidente con il terrorismo. Il terrorista «era sconosciuto ai servizi di intelligence e non era mai stato oggetto della minima segnalazione di radicalizzazione», ha detto la procura. Era sposato e aveva tre figli, da quando era iniziata la procedura per il divorzio appariva depresso e instabile. La polizia tunisina ha riferito che il padre e alcuni parenti appartengono al mondo dell’estremismo islamico. Uno dei familiari lavora all’aeroporto di Nizza, forse per questo lo scalo è stato evacuato per qualche ora.

Timore per gli italiani

Fonti della Farnesina parlano di tre italiani feriti, di cui due gravi. Ma sono almeno cinque gli italiani che risultano dispersi a Nizza. Si tratta del 71enne Angelo D’Agostino e della moglie Gianna Muset, 71 anni, che era sulla Promenade con la moglie al momento dell’attentato. Poi manca all’appello, Vittorio Di Pietro e la 48enne Carla Gaveglio, residente a Piasco (Cuneo). È invece ricoverato in rianimazione in ospedale di Nizza, Andrea Avagnina, mentre la moglie Marinella Ravotti, 55 anni, risulta dispersa. Nel caos seguito al massacro, in molti hanno perso il cellulare o non sono riusciti a rientrare a casa e hanno trascorso la notte fuori.

I turisti scappano

Dopo l’attacco i turisti disertano Nizza: si moltiplicano le disdette negli alberghi. «La stagione è finita, sarà durata da giugno a luglio grazie agli Europei di calcio», dicono gli albergatori. «Dovevamo rimanere - racconta un coppia di giapponesi venuta per il festival di jazz, annullato -. Non ce la sentiamo».

Le reazioni

Mentre il califfato esulta, i leader occidentali si sono stretti intorno alla Francia. Il premier britannico Theresa May ha riaffermato l’impegno contro il terrore «spalla a spalla con Parigi». La Merkel è «a fianco dei francesi, vinceremo la battaglia». Il premier Matteo Renzi ha scritto: «Le immagini di Nizza continuano a rimbombare nella testa e fanno male. Ma i terroristi non l’avranno vinta, mai». Il Papa ha parlato di «violenza cieca». Obama ha chiamato Hollande e il Segretario di Stato americano John Kerry e il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov si sono recati all’ambasciata francese a Mosca per esprimere le condoglianze dei rispettivi governi.

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