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L’«esotico» e grosso Boeing che fa volare Trump

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«trump force one»

L’«esotico» e grosso Boeing che fa volare Trump

Ansa
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Il neo-eletto presidente degli Stati Uniti d’America viaggia con un Boeing 757. Non si tratta del classico aereo executive da supermiliardari, bensì di un grosso bireattore civile convertito in lussuoso business jet con tanto di lavandini in oro, stanze singole con letti e aree relax. Quasi un Air Force One in edizione ridotta.
Il B 757 è aereo un po’ esotico per i cieli europei. Si tratta di un grosso bireattore lungo quasi 47 metri (ma le versioni “200” e 300 sfiorano i 55 metri, 54,47 per la precisione) e con un’apertura alare di 38.

L’autonomia arriva a 7.200 km, abbastanza per le rotte intercontinentali, ma in realtà il 757 non è sufficientemente comodo per i voli su lunghe tratte. E questo perché nonostante le dimensioni e la massa (oltre 115 tonnellate al decollo), il 757 è, come si dice, un «narrow body»: la carlinga presenta un solo corridoio e nacque «tardi». Debuttò, infatti, negli anni 80 (prodotto in poco più di mille esemplari dal 1981 al 2004) quando iniziavano ad affermarsi i «wide body», gli aerei a doppio corridoio, architettura nata con i mitici Boeing 747 e McDonnell Douglas Dc-10 e poi declinata su velivoli più piccoli come il bireattore Boeing 767, primo bireattore che, derivato proprio dal 757, era utilizzabile su rotte transatlantiche secondo i regolamenti Etops (Extended-range Twin-engine Operational Performance Standard).

Il 757, il più lungo narrow body mai sviluppato, era troppo grosso per le rotte a medio e corto raggio (dove dominano, soprattutto in Europa, i Boeing 737 e gli Airbus A320) e non sufficientemente spazioso per i viaggi lunghi. Per questo rimase relegato, salvo eccezioni come la flotta Iceland Air, a rotte per lo più nord-americane o agli intercontinentali a bassa intensità.

Il 757 ospita da 188 a 228 passeggeri (negli allestimenti classe unica) ed è spinto da turboventole Rolls-Royce Rb211 da 163 kN di spinta oppure Pratt & Whitney Pw2000 da 193 kN.

Il 757 ha indossato (e indossa) la divisa sotto la denominazione C-32. In servizio ci sono quattro esemplari con le insegne dell’Usaf che sono usati per trasporto di politici, membri del congresso e del governo, e vip. Quando su uno di essi viaggia lo staff del vicepresidente, questo assume la designazione Air Force Two. Insomma ci sono due 757 alla Casa Bianca, ma ora Trump dovrà volare con il super sicuro e protetto Air Force One (Boeing VC-25, derivato dal jumbo jet B 747).

Il Boeing 757 ha avuto anche un drammatico e involontario ruolo negli attentati dell’11 settembre. Erano operati con questo bireattore sia il volo United Airlines 93 che,probabilmente diretto verso la Casa Bianca o il Campidoglio si schiantoò a Shanksville (Pennsylvania) sia l’American Airlines 77 che colpì il Pentagono.

Infine una curiosità: Trump non è il solo super-ricco a volare con un 757 in versione top lusso. Paul Allen, il geniale cofondatore di Microsoft, ne ha addirittura due.

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