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SoS sanitario via telefono: Londra prova con l'intelligenza artificiale

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ASSISTENZA VIA APP

SoS sanitario via telefono: Londra prova con l'intelligenza artificiale

Il Servizio sanitario inglese (National Health Service, NHS) sta per avviare la sperimentazione di un app medica dotata di intelligenza artificiale e pensata come alternativa alla linea telefonica 111 per le chiamate non di emergenza. A partire dalla fine di gennaio, per i prossimi sei mesi oltre 1,2 milioni di cittadini residenti nei quartieri centro-settentrionali di Londra - inclusi Camden, Islington, Enfield e Barnet - potranno utilizzare una applicazione che smista le chiamate per condizioni urgenti, ma comunque senza pericolo di vita.

Invece che chiamare una persona e descrivere i propri disturbi al telefono, i cittadini dovranno digitare i loro sintomi e la app deciderà sulla reale urgenza delle loro esigenze mediche.Gestita dalla start-up londinese Babylon, la app replicherà ad ogni testo inserito con una serie di domande per ottenere ulteriori dettagli sul problema, consultando ad ogni istante un database con tutti i sintomi, le malattie e le diagnosi del mondo. Quante più informazioni verranno fornite, tanto più Babylon passerà al setaccio milioni di possibilità, utilizzando un algoritmo per valutare il livello di urgenza di ogni situazione. La procedura via app richiederà circa 12 passaggi domanda-e-risposta, per una durata media di un minuto e mezzo, rispetto ai 10-12 minuti necessari per gestire una normale chiamata al 111.

L'NHS 111, composto da professionisti non medici che operano in call-center distribuiti in tutto il Regno Unito, è stato oggetto di severe critiche per la sua inefficienza, per l'invio di un numero eccessivo di persone alle unità di pronto soccorso e anche per i livelli insufficienti di sicurezza. “Il servizio 111 – spiega Keith McNeil, direttore delle attività di informazione medica all'NHS - al momento fa affidamento sull'interazione tra un addetto, non necessariamente medico, e i pazienti attraverso un percorso di domande”. Ogni chiamata al 111 - gestito da un insieme di servizi di ambulanza, gruppi privati e organizzazioni non profit - costa all'NHS tra 12 e 16 sterline, a seconda della compagnia telefonica.

Sia Babylon che l'NHS si rifiutano di rivelare il valore economico del loro accordo commerciale, ma Ali Parsa, l'amministratore delegato della società che ha creato la app, sostiene che i risparmi per il servizio sanitario pubblico “sarebbero sostanziali rispetto al modello attuale. L'NHS – aggiunge – ha eserciti di persone sedute al telefono che costano una fortuna all'NHS. Se si ammalano, devono essere necessariamente sostituti. La differenza di costo non è di poco conto; anzi, è enorme”.

La app medica di Babylon è utilizzata in tutto il mondo da 500mila persone. Il servizio per smistare i pazienti alle strutture sanitarie è gratuito, ma è possibile anche ottenere video-consulenze a pagamento con medici attraverso gli smartphone. Questo servizio costa 5 sterline al mese oppure 25 sterline per una consulenza una tantum, quando invece il costo per essere visitato da uno specialista è naturalmente ben più alto.

Prima di questa esperienza, Ali Parsa aveva fondato Circle, un'impresa sanitaria private che attualmente gestisce un certo numero di ospedali privati e fornisce anche servizi allo stesso NHS. Tre anni dopo la sua uscita dalla società, Circle venne criticata perché aveva mandato a monte il contratto per gestire l'Hinchingbrooke Hospital nella regione del Cambridgeshire a causa di problemi finanziari e in seguito alle crescenti critiche delle sue prestazioni.

Babylon spera che, dopo il periodo di prova di sei mesi, l'NHS estenderà l'utilizzo della app in tutto il Regno Unito. “Ciò di cui abbiamo realmente bisogno - puntualizza McNeil - è una dimostrazione reale che app come Babylon possono essere alla portata dell'intera popolazione in uno scenario effettivo. Questa è la sfida per noi”. L'NHS dice che il successo della app sarà misurato in molti modi, compresi i test per verificare quante persone la stanno usando e come valutano questa esperienza, così come comprendere le ricadute sugli ambulatori di medicina generale o sulle unità di pronto soccorso.

Lo scorso anno, la Care Quality Commission, il guardiano della sanità a livello nazionale, ha condotto un'ispezione sul servizio 111 service nel sud-ovest dell'Inghilterra, in seguito alla quale lo ha giudicato “inadeguato” soprattutto dopo aver riscontrato gravi carenze di personale. “Gli addetti interpellati – è scritto nel rapporto della CQC – hanno evidenziato turni di lavoro troppo lunghi, un avvicendamento eccessivo dei dipendenti ed elevati tassi di malattia. Un numero elevato di chiamate non aveva un seguito. In genere, i pazienti dovevano aspettare troppo a lungo prima che le chiamate ottenessero una risposta e fossero valutate, oppure ricevessero una successiva telefonata con consigli appropriati. I pazienti che necessitavano di urgenti attenzioni correvano il rischio di vedersi negata la priorità”.

Copyright The Financial Times Limited 2017

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