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Otto candidati in corsa per la presidenza del Parlamento Ue

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in lizza 4 italiani

Otto candidati in corsa per la presidenza del Parlamento Ue

Lungo i corridoi del Parlamento Ue si scaldano i motori per la corsa alla presidenza, tra manovre di palazzo, la ricerca frenetica di accordi e discussioni tra i gruppi politici. A presentarsi , i candidati dichiarati finora sarebbero otto, tra i quali tre donne. In corsa quattro italiani.  I principali sfidanti sono Gianni Pittella del Gruppo dei Socialisti e Democratici (S&D) e Antonio Tajani del Partito Popolare Europeo (PPE), ai quali si è aggiunto anche Guy Verhofstadt dei Democratici e Liberali (ALDE) .

Antonio Tajani, sessantatré anni, eletto con Forza Italia all’interno del Partito Popolare Europeo (217 eurodeputati), vice presidente del Parlamento Europeo, si trova tra i banchi dell’Europarlamento dal 1994.  È stato Commissario Ue per i Trasporti e poi per l’Industria tra il 2008 e il 2014; attualmente è membro dell’Ufficio di presidenza del Parlamento Europeo, della Commissione per l’Industria, la ricerca e l’energia, fa parte delle delegazioni per le relazioni con il Brasile, il Mercosur e per l’Assemblea parlamentare euro-latinoamericana.  Tajani appare tra i primi cinquanta eurodeputati più influenti nella classifica di Vote Watch Europe .

Gianni Pittella, cinquantotto anni, eletto con il Partito Democratico, è presidente del Gruppo dei Socialisti e Democratici (189 eurodeputati) dal luglio 2014 , siede in Parlamento dal 1999 e ha ricoperto in passato diversi ruoli politici e istituzionali come capo della delegazione italiana (nel 2006) e primo vice presidente del Parlamento Ue (dal 2009 al 2014).  Si è occupato come vice presidente tra l’altro delle procedure di conciliazione tra il Parlamento Europeo e il Consiglio Europeo. Il suo impegno politico prima dell’Europa  è iniziato a livello locale come consigliere e assessore della regione Basilicata con deleghe alla Formazione, alla Cultura e alle Attività produttive, è poi diventato deputato nazionale nel 1996.  Nella classifica di Vote Watch Europe è al secondo posto tra gli eurodeputati più influenti pari solo a Weber, il leader dei Popolari.

Il terzo principale contendente sarebbe Guy Verhofstadt,  belga, sessantatré anni, federalista europeo convinto e leader dei Democratici e Liberali, gruppo con sessantotto deputati. Già primo ministro del Belgio dal 1998 al 2008, nel 2001 è stato presidente del Consiglio dell’Unione Europea, è arrivato al Parlamento Europeo nel 2009. Al momento rappresenta il Parlamento Europeo nei negoziati per la Brexit. È inoltre membro della Conferenza dei presidenti e della Commissione per gli Affari Costituzionali.  Nelle ultime ore ha fatto parlare di sé per il tentativo, poi fallito, di accordo con Beppe Grillo per un eventuale ingresso degli eurodeputati del Movimento Cinque Stelle  all’interno dell’Alleanza dei Democratici e Liberali .

Italiana è anche la candidata al vertice dell’Eurocamera Eleonora Forenza, quarant’anni eurodeputata del Gruppo della Sinistra unitaria europea/Sinistra verde nordica (GUE/NGL) formato da  cinquantadue deputati. Eletta con la Lista Tsipras- L’Altra Europa  è vicepresidente della delegazione alla commissione parlamentare mista Ue-Cile, membro della Commissione per il Commercio Internazionale e della delegazione euro-latinoamericana. Forenza è arrivata a Bruxelles alle scorse elezioni, in precedenza ricercatrice in Storia del pensiero politico, militante femminista e comunista, nella segreteria nazionale di Rifondazione Comunista- Sinistra Europea.

Nonostante la Brexit c’è anche un’eurodeputata britannica tra gli sfidanti a Bruxelles, Jean Lambert, sessantasei anni, per i Verdi/Alleanza libera europea (Green/EFA) che contano circa cinquanta europarlamentari, eletta la prima volta al Parlamento Ue nel 1999 con i Verdi del Regno Unito.  È presidente della delegazione per le relazioni con i paesi dell’Asia meridionale, membro della Conferenza dei presidenti di delegazione e della Commissione per l’Occupazione e gli affari sociali. Lambert milita nel partito verde inglese dal 1977.

Mentre il Gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei (ECR) con settantaquattro deputati, ha candidato la vicepresidente del gruppo, la belga Helga Stevens. Stevens ha quarantotto anni ed è affetta da sordità, è stata eletta con il partito indipendentista fiammingo N-Va. È membro della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni, delle delegazioni alle commissioni di cooperazione parlamentare Ue-Kazakistan , Ue-Kirghizistan, Ue-Uzbekistan e Ue-Tagikistan e per le relazioni con il Turkmenistan e la Mongolia.  

Il quarto italiano a correre per la presidenza è Piernicola Pedicini, quarantasette anni, del Gruppo Europa della Libertà e della Democrazia diretta (EFDD) eletto con il Movimento Cinque Stelle nelle scorse elezioni europee del 2014. È Vicepresidente della delegazione dell’Assemblea parlamentare ACP-Ue, membro della Commissione per l’Ambiente, la sanità e la sicurezza alimentare, della delegazione nella commissione di cooperazione parlamentare Ue-Russia e della delegazione commissione per le relazioni con l’Afghanistan. Il gruppo EFDD conta al suo interno quarantaquattro deputati.

Infine il gruppo politico di Marine Le Pen, Europa delle Nazioni e delle Libertà (ENF) formato da trentanove eurodeputati, ha presentato la candidatura di Laurentiu Rebega, della Romania, quarant’anni e vicepresidente del gruppo. È membro della commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, della commissione per le petizioni, della delegazione alla commissione parlamentare mista Ue-Turchia. Rebega era entrato al Parlamento Europeo con il Gruppo dei Socialisti e Democratici, ma nel luglio 2015 è passato al gruppo di Le Pen e Salvini. In passato ha militato nel Partito conservatore e nel partito Romania Unita.

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