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Ruocco (M5s) a Davos: «È un’Europa tutta da rivedere. Condividere il nodo dei migranti»

Carla Ruocco durante il Forum di Davos (Epa)
Carla Ruocco durante il Forum di Davos (Epa)

DAL NOSTRO INVIATO
DAVOS - «Basta scaricare il nodo dei migranti solo sull'Italia. È un'Europa tutta da rivedere e bisogna prevedere il “risk sharing” a livello finanziario internazionale». Così Carla Ruocco, deputata in commissione finanze ed esponente di spicco del Movimento 5 Stelle per i temi economici, a Davos per la prima volta per partecipare ai lavori del World Economic Forum, il summit che riunisce 3.000 tra i top leader del mondo del business, della finanza e della politica. Un po' infastidita dalle domande dei cronisti italiani presenti, che le chiedevano se avesse avuto il permesso per partecipare al Wef, risponde che ci sono cose più serie di cui discutere. A chi gli ricordava posizioni sul blog del movimento contro il Wef associato al Bilderberg Group ha risposto secca dicendo che la sua presenza è avvenuta nella massima trasparenza.

«La gestione del fenomeno dei migranti - ha detto durante una sessione sull'Europa - va pianificata, ne vanno comprese le cause di fondo e poi vanno trovate scelte le soluzioni sul tappeto. Quello che non va fatto è combattere gli effetti ultimi in via emergenziale. Anche su questo argomento l'Europa ha dimostrato il proprio fallimento. Quanto alle difficoltà delle imprese italiane dipendono anche da diversi trattamenti fiscali di paesi con unica moneta», ha ricordato la Ruocco.

«Sono venuta a Davos - ha spiegato Ruocco - perché sono interessata al tema della povertà, che ho visto in alcuni studi diffusi in occasione del forum. So che qui è un tema centrale». Bisogna partire - ha aggiunto - dalla visione del lavoro in futuro, il rischio è che ci siano molti posti in meno. La soluzione è il reddito di cittadinanza, che M5s ha proposto per primo e che consente di sopravvivere prima di trovare un nuovo lavoro. Non sarà assistenzialismo, ma darà le risorse per ricollocarsi in quello che è oggi un nuovo mercato del lavoro. È una proposta centrale e non solo per l'Italia».

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