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Strasburgo vuole un bilancio comune

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LO SCENARIO

Strasburgo vuole un bilancio comune

A poco pi di un mese da un vertice con il quale i paesi membri vorranno celebrare il sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma, il Parlamento europeo ha approvato ieri tre risoluzioni su una riforma dell’assetto istituzionale dell’Unione. L’obiettivo di rafforzare l’integrazione europea, soprattutto dell’unione monetaria. Tra le altre cose, l’assemblea parlamentare ha tratteggiato un cammino che dovrebbe portare alla nascita di una capacit di bilancio della zona euro.

La prima risoluzione, messa a punto dalla socialista francese Pervenche Bers e dal popolare tedesco Reimer Bge, prevede che il Meccanismo europeo di Stabilit metta a disposizione della zona euro una capacit di bilancio, a cui verrebbero associati fondi del bilancio comunitario. L’Esm diventerebbe nel tempo un Fondo monetario europeo. Il rapporto propone di fondere le posizioni di presidente dell’Eurogruppo e di commissario degli Affari monetari in vista della nascita di un vero ministro delle Finanze.

La relazione – che non ha carattere vincolante - stata rivista pi volte perch potesse godere di una maggioranza parlamentare la pi ampia possibile. stata approvata con 304 voti a favore, 255 contrari e 68 astensioni. Si tratta di un rapporto politicamente significativo perch propone misure per rafforzare l’assetto di politica economica della zona euro, commenta Roberto Gualtieri, deputato socialista italiano e presidente della commissione Affari economici del Parlamento europeo.

In aula stata eliminata, su iniziativa dei socialisti, la richiesta di mettere a punto una procedura ordinata di insolvenza degli Stati membri. Nel contempo, passata la richiesta alla Commissione di valutare la nascita di un fondo di redenzione dei debiti pubblici. La seconda relazione, preparata dalla socialista italiana Mercedes Bresso e dal popolare tedesco Elmar Brok, prevede che il Consiglio diventi il secondo ramo del Parlamento europeo, come il Bundesrat che in Germania rappresenta i Lnder.

Nel contempo, ogni qualvolta ci permesso dai Trattati, il Consiglio dovrebbe prendere le decisioni a maggioranza qualificata, e non pi all’unanimit. Inoltre, un consiglio permanente dei ministri della difesa dovrebbe vedere la luce. Secondo il deputato Brok, il Trattato di Lisbona offre molte possibilit per rendere l’Unione pi efficiente, pi responsabile, e pi trasparente. La risoluzione stata approvata con 329 voti a favore, 223 contrari e 83 astensioni.

Infine, sempre ieri, il Parlamento europeo ha approvato a Strasburgo una terza relazione, preparata questa volta dall’ex primo ministro belga Guy Verhofstadt, attualmente capogruppo liberale. Tra le altre cose, questi ha proposto una riduzione dei numero dei commissari e l’imposizione all’assemblea parlamentare di una sola sede. Oggi il Parlamento siede a Strasburgo e a Bruxelles. Quest’ultima risoluzione stata approvata con 283 voti a favore, 269 contrari e 83 astensioni.

In generale, il deputato Gualtieri fa notare che i rapporti nel loro insieme contengono l’idea promossa a suo tempo dall’Italia di immaginare strumenti comuni per assorbire gli shock assimetrici, finanziando sussidi di disoccupazione, e ricordano la necessit di completare l’unione bancaria. C’ anche un riferimento all’inserimento del fiscal compact) nei Trattati sulla base di una analisi della sua applicazione. Chi critica le norme pu ambire in questa occasione a una modifica del fiscal compact.

Le tre risoluzioni approvate ieri vogliono essere un contributo del Parlamento europeo alle discussioni in corso sul futuro dell’Unione e in particolare dell’unione monetaria dopo che la decisione della Gran Bretagna di lasciare il progetto comunitario ha suscitato preoccupazione sul futuro della costruzione europea e rilanciato il processo di integrazione.

Tra le altre cose, in un recente vertice a Malta, riemersa l’idea di una Europa a cerchi concentrici.

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