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Trump al Congresso e al Paese: Uniamoci per le riforme economiche e…

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AL CONGRESSO

Trump al Congresso e al Paese: Uniamoci per le riforme economiche e politiche di America First

(Epa)
(Epa)

New York - È stato un Donald Trump nuovo e insolito quello che ha parlato ieri notte al Congresso a Camere riunite e al Paese. Un Trump più disciplinato e meno combattivo, che si è attenuto a un discorso scritto per rilanciare la promessa di mettere gli americani solidamente al centro delle priorità della sua amministrazione. Per chiedere ad un Parlamento e ad una nazione divisa di mettere da parte “scontri triviali” e di unirsi alle sue spalle.

Ma se i toni sono stati nettamente piu' ottimisti e “soft”, rispetto al Presidente che arringava all'inaugurazione contro la “carneficina americana”, se hanno lasciato spazio a maggiori dettagli sui programmi, gli obiettivi sono rimasti largamente immutati: ha difeso, in politica interna, la sua crociata contro l'immigrazione illegale e la costruzione di un “grande muro” al confine con il Messico. Come il progetto di cancellare e rimpiazzare le riforma sanitaria Obamacare. E in politica estera, se ha reso omaggio alla Nato e agli alleati, ha rilanciato la necessita' di rivedere gli accordi commerciali e proteggere gli interessi americani. “Sono il Presidente degli Stati Uniti, non del mondo”, ha detto. Tutti temi accolti con freddezza dall'opposizione democratica, rimasta parca di applausi.

Usa, Trump rende omaggio a vedova militare ucciso in raid Yemen

Trump ha esordito con una condanna dell'odio e del razzismo, denunciando atti di antisemitismo nel Paese come anche la recente uccisione di un giovane ingegnere di origine indiana in Kansas che i critici hanno attribuito al clima di divisione e tensione nel Paese. E ha continuato con un messaggio positivo: ha inneggiato “all'inizio di un nuovo capitolo della Grandezza Americana”, a “un nuovo orgoglio nazionale che sta conquistato il Paese” e a “un'ondata di ottimismo che sta mettendo alla nostra portata sogni impossibili”. Ha dichiarato che “manterremo le promesse fatte al popolo americano”, a cominciare dall'economia. E elencato le aziende che ha incontrato e che, ha detto, investiranno miliardi di dollari negli Stati Uniti creando gia' decine di migliaia di nuovi posti di lavoro.

Ha affermato che “la Borsa ha guadagnato tremila miliardi dalle elezioni, un record”. E ancora: “Pensate alle meraviglie che possiamo ottenere se liberiamo i sogni del nostro popolo, perche' non uniamo le forze per farlo? Democratici e repubblicani dovrebbero mettersi d'accordo per il bene del Paese….Dobbiamo far leva sullo spirito americano che ci ha consentito di vincere ogni sfida nella storia”. Non e' mancato neppure un forte - per quanto discusso - cuore emotivo nel discorso: il tributo al fante della marina William Ryan Owens, ucciso durante un recente raid militare in Yemen. Trump ha difeso l'operazione dai critici come un successo e, dopo che il padre del soldato aveva rifiutato di incontrarlo, ha invitato in Congresso la vedova. Ha celebrato il caduto come un eroe e commentato il lungo applauso seguito rimarcando che ha battuto ogni record.

Immigrazione
Trump ha proposto un sistema di immigrazione legale basato sul merito, che premi i lavoratotori piu' qualificati. Sui clandestini ha detto con durezza che “mentre parliamo stiamo rimuovendo membri di gang, spacciatori e criminali che minacciano le nostre comunita'. I cattivi stanno uscendo come avevo promesso”. Trump, che aveva invitato in aula familiari di vittime di clandestini, ha affermato che troppo spesso le vittime di reati commessi da immigrati passano sotto silenzio e ha annunciato la creazione di Voice, un ufficio per loro, le Victims of Immigration Crime Engagement, nel Dipartimento di Homeland

Security. E ha dato per certa la costruzione del “grande muro” al confine messicano. Ha pero' poi abbozzato la possibilita' di compromessi su una riforma piu' ampia, se “democratici e repubblicani lavoreranno assieme”. Il discorso e' avvenuto dopo che nelle ore precedenti Trump aveva indicato un simile ammorbidimento durante un incontro informale con i network tv. L'idea per il futuro e' creare un cammino per la legalizzazione, non la cittadinanza, di clandestini che non abbiano commesso gravi reati o infrazioni. Oggi Trump dovrebbe inoltre firmare un nuovo ordine esecutivo contro gli ingresso da sette paesi islamici a rischio di terrorismo che blocca solo la concessione di nuovi visti. Una precedente versione del bando aveva revocato oltre 60.000 visti esistenti ed era stata bocciata dai tribunali per sospetta incostituzionalita'.

Fisco
Trump ha promesso di rivoluzionare le tasse per ridare slancio al Paese. Una promessa che prevede la riscrittura della legislazione sulle imposte, tagliando le aliquote per le famiglie e soprattutto per le imprese, portate al 20% dall'attuale 35 per cento. La riforma rimane tuttavia in alto mare con gli stessi repubblicani che faticano a far quadrare i conti dello Stato. Trump ha accusato ieri notte l'attuale sistema di essere il piu' punitivo al mondo, ma in realta' le imposte effettive pagate dalle aziende americane non sono superiori a quelle di altri paesi.

Sanità
Ha offerto maggiori dettagli sul suo piano che dovrebbe sostituire Obamacare, sposando di fatto i cardini della legislazione in preparazione alla Camera. In particolare crediti d'imposta per comprare polizze assicurative, criticati dai conservatori fiscali che li ritengono una regalia. Ha poi appoggiato la non discriminazione contro le condizioni di salute pre-esistenti, un pilastro di Obamacare, l'espansione di conti di risparmio sanitario, flessibilita' nei programmi di Medicaid per i piu' poveri, l'eliminazione di barriere statali per gli assicuratori e la lotta al caro-farmaci. Trump da tempo insiste su una cancellazione e sostituzione di Obamacare, definita un “disastro” e “insostenibile”. Aveva tuttavia anche ammesso che la sanita' e' un problema “molto complicato” appena prima del discorso al Congresso.

Corruzione
Ha assicurato di aver avviato “la bonifica della palude” della corruzione a Washington, promuovendo un divieto di cinque anni ad attivita' da lobbista per chi ha servito al governo. Ma questo divieto e' in relata' meno severo di quello che aveva adottato Obama, che vietava a lobbisti nei precedenti due anni di entrare al governo.

Economia
Per rilanciare la crescita al 3%, Trump conta su sgravi fiscali e deregulation ma anche su un piano di “ricostruzione nazionale”. Chiedera' al Congresso “una legge che produca mille miliardi di dollari di investimenti in infrastrutture, attraverso capitali pubblici e privati, creando milioni di posti di lavoro. Con due principi guida: Compra Americano e Assumi Americano”. Trump ha anche vantato una direttiva che ordina ai costruttori di oleodotti o gasdotti nell'energia di usare acciaio statunitense, ma questa direttiva e' ancora in divenire e non avra' forza legale. Sono anni che l'espansione americana e' sottotono e ancora nel 2016 si e' fermata all'1,6 per cento. La maggior crescita, ai occhi della Casa Bianca, dovrebbe anche aiutare a contenere deficit e debito.

Commercio
“Abbiamo perso oltre un quarto dell'occupazione manifatturiera da quando e' stato approvato il Nafta e abbiamo perso 60.000 fabbriche da quando la Cina e' entrata nel Sto nel 2001”, ha denuciato Trump tornando a criticare pesantemente le intese di libero scambio. Trump sta studiando le possibilita' di eludere le norme del Wto per poter imporre con maggior facilita' sanzioni e rappresaglie contro Paesi accusati di pratiche di interscambio dannose per l'America. Una bozza di un documento in tal senso e' stata vidionata dal Wall Street Journal e fonti avevano rivelato la ricerca do simili meccanismi al Financial Times.

“La nostra politica estera prevede un diretto, robusto e significativo impegno nel mondo”

Donald Trump, presidente degli Stati Uniti 

Politica militare e estera
“La nostra politica estera prevede un diretto, robusto e significativo impegno nel mondo”, ha detto Trump. “La leadership americana e' basata sugli interessi vitali per la sicurezza, che condividiamo con i nostri alleati nel mondo”. Il Presidente ha affermato il proprio “forte sostegno alla Nato, un'alleanza forgiata da due guerra mondiali che hanno detronizzato il fascismo e una Guerra Fredda che ha sconfitto il comunismo”. Ma ha ribadito che gli alleati devono contribuire di piu', come starebbero gia' facendo. Trump ha appena annunciato un aumento di 54 miliardi di dollari del budget del Pentagono. Sarebbero al contrario pronti tagli per altri ministeri, compreso il Dipartimento di Stato che perderebbe il 37% del suo budget annuale da 50 miliardi.

Terrorismo
Trump ha ordinato al Pentagono “di sviluppare un piano per demolire e distruggere Isis” senza offrire dettagli ad eccezione dell'obiettivo con gli atleti anche musulmani di “sradicare dal pianeta questo vile nemico”. E ha preso di mira il “terrorismo radicale islamico”, affermando che e' “sconsiderato” non adottare controlli piu' severi. “Non possiamo permettere una testa di ponte del terrorismo in America, un santuario del terrorismo nel nostro Paese”, ha detto. Ha aggiunto che la maggior parte dei condannati per reati di terrorismo negli Usa sarebbero cittadini esteri, ma in realta' l'85% dei sospetti di violenza terroristica dall'11 settembre ad oggi sono cittadini statunitensi o residenti legali del Paese, per meta' nati negli Usa.

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