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Il monopolio dei Popolari e la debolezza dei Socialisti

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Unione europea

Il monopolio dei Popolari e la debolezza dei Socialisti

La conferma di Donald Tusk al vertice del Consiglio europeo, al di là delle tensioni con la Polonia, pone un problema nelle istituzioni Ue: le quattro cariche più importanti sono appannaggio del Partito Popolare (oltre a Tusk, Juncker in Commissione, Tajani al Parlamento e Lenaerts alla Corte di giustizia). «Un monopolio inaccettabile» ha detto al pre-vertice Pse il capogruppo Gianni Pittella, sconfitto proprio da Tajani nella corsa al vertice del Parlamento. Qualcuno vede la posizione di Juncker come la più debole tra le quattro. Quella, insomma, più facilmente sacrificabile dai Popolari per evitare che la rottura con il Pse blocchi i lavori del Parlamento. Le “fughe di notizie” sull’intenzione di Juncker di dimettersi sembrano più che altro un tentativo, infruttuoso, dello stesso Juncker di ottenere rassicurazioni dal Ppe. Il vicepresidente della Commissione, Frans Timmermans, sarebbe un candidato forte per la successione. Ma vista la fine di Hollande, l’uscita di scena di Renzi e le difficoltà della famiglia socialista, con quali credenziali oggi il Pse può chiedere qualcosa?(Gi. Ch.)

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