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Egitto, attacco a chiese copte, Isis rivendica. Decretato lo stato…

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Egitto, attacco a chiese copte, Isis rivendica. Decretato lo stato d’emergenza

Epa
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L'Isis rivendica gli attacchi alle chiese copte egiziane di Il Cairo e Alessandria nel giorno della Domenica delle Palme e che, complessivamente - ma il bilancio potrebbe essere aggiornato - hanno fatto una cinquantina di vittime. Lo riferisce Amaq, “l'agenzia” dello Stato islamico”. In serata il presidente Abdel Fattah al Sisi ha ordinato il dispiegamento di unità speciali delle esercito per garantire la sicurezza nei luoghi più sensibili del Paese dopo l’ondata di violenza.

E' di 27 il bilancio delle vittime dell'esplosione avvenuta vicino alla chiesa copta Mar Girgis a Tanta, a nord del Cairo, 78 i feriti. Una fonte della sicurezza egiziana ha detto che l'esplosione a Tanta è stata provocata da un ordigno esploso all'interno della chiesa di Mar Girgis. Secondo la Tv di stato è possibile che l'ordigno sia stato fatto esplodere a distanza.

Un’altra forte esplosione si è verificata anche nella chiesa di San Marco ad Alessandria con un bilancio provvisorio di undici vittime e 35 feriti. Il comandate delle forze di sicurezza è stato ucciso mentre tentava di fermare il kamikaze davanti alla chiesa. Il papa copto Tawadris aveva detto messa nella Chiesa di San Marco ad Alessandria poco prima dell'esplosione avvenuta all'esterno. Lo riferiscono fonti ecclesiastiche alla Mena. Tutti quelli che erano all'interno della chiesa, si precisa, sono sani e salvi e la chiesa non ha avuto danni. Secondo quanto ha detto alla Mena una fonte della sicurezza gli agenti che erano di fronte alla Chiesa di San Marco si sono insospettiti per il comportamento di un uomo sul sagrato della Chiesa. Quando si sono avvicinati per fermarlo l'uomo si è fatto esplodere uccidendo l'ufficiale e ferendo numerosi altri agenti.

Il primo ministro ha già condannato l'attentato aggiungendo che l'Egitto proseguirà i suoi sforzi per eliminare il terrorismo.

La polizia ha arrestato due persone sospettate di essere coinvolte nell'attentato a Il Cairo. Al momento dell'esplosione nella chiesa c'erano circa 2.000 persone. Più tardi si apprende che le forze si sicurezza egiziane hanno anche disinnescato due ordigni esplosivi che erano stati piazzati nella moschea Sidi Abdel Rahim di Tanta, la seconda più importante della città. All'interno della moschea c'è un santuario Sufi. Lo riferisce al Ahram.

“Questi atti non danneggeranno l'unità di questo popolo e la sua coesione. Gli egiziani sono uniti di fronte a questo terrorismo fino a quando sarà sradicato” ha detto il papa copto Tawadros II al premier Sherif Ismail che lo ha chiamato per presentargli le sue condoglianze per le vittime degli attacchi contro le due chiese copte. Il premier ha poi aggiunto che si farà luce presto sui due attentati e che i responsabili saranno puniti. “Questi tentativi vili di colpire persone in pace in luoghi di culto dimostrano che il terrorismo non ha religione”.

Al Sisi: stato d’emergenza per tre mesi
Il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi ha annunciato parlando in televisione ''la dichiarazione dello stato di emergenza in Egitto per tre mesi''. Lo stato d'emergenza sospende il diritto alle manifestazioni di ogni genere e le adunate di oltre cinque persone e estende i poteri delle forze di polizia. L'annuncio di al Sisi arriva in serata, al termine di una domenica delle Palme segnata da sangue e morte in Egitto.

Papa Francesco, che a fine mese sarà in visita proprio in Egitto ha inserito il suo appello contro gli attentati terroristici di questa mattina al Cairo e di venerdì scorso a Stoccolma, all'interno dell'Angelus che ha recitato dal sagrato di San Pietro al termine della messa delle Palme.

Al Cristo crocifisso il Papa affida le vittime “anche dell'attentato compiuto purtroppo al Cairo in una chiesa copta: al mio fratello papa Tawadros II”, “e a tutta la nazione egiziana - ha detto - esprimo il mio profondo cordoglio, sono vicino ai familiari e alla comunità, il Signore converta i cuori delle persone che seminano terrore, violenza e morte, e anche il cuore di quelli che fanno e trafficano le armi”.

Il presidente palestinese Abu Mazen ha condannato l'attacco alle chiese copte in Egitto. Lo riporta l'agenzia ufficiale Wafa. Abu Mazen ha detto che il popolo e la leadership palestinese sono a fianco dell'Egitto ed ha offerto le condoglianze alle vittime dell'attentato terroristico che ha colpito il paese.

“L'attacco terroristico ad una chiesa copta al Cairo è un memento che anche l'Egitto è sotto attacco dei terroristi” ha commentato il viceministro degli esteri
israeliano Tizpi Hotevely nella prima reazione ai fatti di Tanta. “Il terrorismo non si ferma a Stoccolma, San Pietroburgo, Berlino, Londra e Gerusalemme. Insieme alla tristezza e al dolore dobbiamo unire le forze con pugno di ferro - ha aggiunto - contro l'Asse del Male e il terrore. Israele è un partner in questa lotta contro il terrorismo ovunque colpisca”.

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