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Obama arriva a Milano e difende la sua riforma sanitaria

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Obama arriva a Milano e difende la sua riforma sanitaria

L'ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama, oggi a Milano per due giorni, prima della partenza da Boston ha difeso a spada tratta la sua riforma sanitaria “europea” e si è appellato al “coraggio politico” del Congresso per salvarla, “oltre i dogmi di partito”.

Lo ha detto ricevendo il “Profile Courage Award” a Boston. Con riferimento a chi votò Obamacare, «è mia fervente speranza, e fervente speranza di milioni, che tale coraggio sia ancora possibile a prescindere dai partiti - ha detto -. Che gli attuali membri del Congresso vogliano guardare ai fatti e dire la verità, anche se si scontra con i dogmi di partito». La controriforma è passata alla Camera dei rappresentanti per una manciata di voti (217 a 213) ma ora deve passare al Senato dove i Repubblicani sono molto divisi.

Il programma milanese
L'ex presidente Usa, jeans e giubbotto di pelle, è giunto all'aeroporto militare di Linate accompagnato dal suo staff poco dopo le 12. Il presidente è salito subito su un'auto in attesa, per trasferirsi in città. Ad attenderlo questa mattina, c’erano il neo-confermato segretario del Pd, Matteo Renzi e il sindaco della città Giuseppe Sala. Fra i numerosi appuntamenti di Obama, ci sarà certamente una cena a porte chiuse nella sede dell'Ispi, con i vertici dell'Istituto e quindici invitati scelti dalla Obama Foundation, tra cui Matteo Renzi, Mario Monti, il presidente di Fca John Elkann, l’ad di Pirelli Marco Tronchetti Provera, Diego Della valle, Luca Cordero di Montezemolo, Elisa Todini e Emma Marcegaglia. Quindi una visita al Duomo e, forse domani, al cenacolo vinciano sulle orme della moglie Michelle che lo visitò con le due figlie due anni fa in occasione di Expo.

La partecipazione a Seeds&Chips
Di certo l'ex presidente americano, che oggi nei fatti è il capo dell’opposizione del partito democratico a Trump, domani alle 14 parteciperà a Seeds&Chips, il summit mondiale dell'innovazione alimentare alla fiera di Rho. Un pass per assistere alla manifestazione fieristica con possibilità di vedere Obama dal vivo costa per quattro giorni 850 euro.

La missione europea
Più in dettaglio l'ex presidente degli Stati Uniti vuole, dopo la forte vittoria di Macron in Francia, dare nuovo vigore al centro-sinistra europeo in difficoltà di fronte alla sfida dei populismi e appoggiare il programma europeista dei partiti riformisti.

La sua partecipazione come relatore martedì al Seed& Chips del Global food innovation summit organizzato da Marco Gualtieri al polo fieristico di Rho-Pero a Milano va in questa direzione. Obama vuole appoggiare una manifestazione sull’innovazione alimentare giunta alla sua terza edizione che terrà banco a Milano per una settimana, una sorta di spin off dell'esperienza dell'Expo che aveva proprio nell'alimentazione il suo tema di fondo. Ad ascoltare Obama domani alle 14 ci saranno circa 3500 persone che hanno dovuto sborsare fino a 850 euro a biglietto speciale denominato Vip Platinum valido per 4 giorni.

Il parterre de roi alla fiera Rho-Pero prevede domani non a caso il segretario del Pd Matteo Renzi, con cui avrà un colloquio riservato sulla situazione europea, il premier Paolo Gentiloni, i ministri Carlo Calenda e Maurizio Martina, il governatore della Regione Lombardia Roberto Maroni, il sindaco Giuseppe Sala e gli ex presidente del Consiglio, Mario Monti e Silvio Berlusconi.

In rappresentanza del mondo imprenditoriale tra gli altri ci saranno Diana Bracco (ex presidente di Expo Spa e commissaria del padiglione Italia che insieme a Sala aveva accolto Michelle Obama all'Expo), l'ex sindaco di Milano Letizia Moratti, oggi presidente del consiglio di gestione di Ubi banca, Andrea Illy, Giuseppe Caprotti e Nerio Alessandri, l'amministratore delegato di Banca Intesa, Carlo Messina, l'ad di Cassa Depositi e prestiti, Fabio Gallia.

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