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Rimpasto lampo per Macron: via quattro ministri coinvolti in inchieste

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FRANCIA

Rimpasto lampo per Macron: via quattro ministri coinvolti in inchieste

PARIGI. Nessun ingresso di particolare significato politico, contrariamente alle attese, nel nuovo Governo francese. Che ha conosciuto un rimpasto più corposo del previsto dopo l’uscita di scena di quattro ministri coinvolti a vario titolo in inchieste (preliminari) della magistratura. La più clamorosa delle quali è stata quella dell’ex ministro della Giustizia François Bayrou. Che nega peraltro le accuse che gli vengono mosse. Un’uscita di scena preceduta e seguita da quelle di altre due figure importanti del partito centrista MoDem: Sylvie Goulard, che era alla Difesa, e Marielle de Sarnez, agli Affari europei.

Al loro posto arrivano tre donne, con un profilo piuttosto tecnico e sconosciute al grande pubblico. Alla Giustizia, dove avrà il compito immediato di difendere in Parlamento le legge sulla moralizzazione della vita politica, andrà Nicole Belloubet, membro del Consiglio costituzionale, di simpatie socialiste. La Difesa è stata affidata a Florence Parly, che ha un passato politico piuttosto breve, all’inizio degli anni 2000, come sottosegretario al Bilancio nel Governo socialista di Lionel Jospin, e che attualmente era amministratore delegato della società della Sncf (le Ferrovie) che si occupa del trasporto passeggeri. Degli Affari europei, infine, si occuperà l’attuale direttrice dell’Ena, la celebre scuola nazionale di amministrazione, Nathalie Loiseau.
Il MoDem conserva una presenza al Governo con due ministri di minore importanza. Per il resto, nessun cambiamento nel nuovo Governo guidato dall’esponente della destra Edouard Philippe.

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