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merkel: buon inizio

May: cittadini Ue in Uk anche dopo Brexit. Via la richiesta di residenza di 85 pagine

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BRUXELLES – La premier britannica Theresa May ha voluto questa sera rassicurare i Ventisette sui diritti dei cittadini europei attualmente residenti nel Regno Unito, affermando a Bruxelles che non saranno costretti in alcun caso a lasciare il territorio britannico dopo l'uscita del paese dall'Unione. Nel contempo, tuttavia, la signora May ha respinto la competenza della Corte europea di Giustizia nel giudicare eventuali litigi sui diritti dei cittadini.

La presa di posizione è avvenuta durante una cena a Ventotto a Bruxelles nel primo di due giorni di vertice europeo. «Non verrà chiesto a nessun cittadino dell'Unione che si trova attualmente nel Regno Unito in modo legale di lasciare il paese quando questo uscirà dall'Unione», ha detto la signora May agli altri capi di stato di governo, secondo quanto riportato da un diplomatico britannico. La premier ha parlato di «impegno chiaro» in questo senso.

La premier May ha anche detto che la Gran Bretagna potrebbe eliminare quell’aggravio burocratico costituito dal controverso modulo di 85 pagine necessario ai cittadini Ue per chiedere la residenza permanente: si pensa a sostituirlo con un più agile procedimento digitale.

La cancelliera tedesca Angela Merkel ha definito l’offerta della premier May «un buon inizio» anche se molte questioni devono essere risolte.

Oltre tre milioni di cittadini europei (600mila italiani) risiedono nel Regno Unito, mentre più di un milione di cittadini britannici risiede sul resto del territorio comunitario. La questione dei diritti dei cittadini è uno di tre argomenti prioritari che Bruxelles e Londra stanno negoziando in questo avvio di negoziato. Gli altri due riguardano gli impegni finanziari del Regno Unito nei confronti dei suoi partner e le frontiere dell'Unione, in particolare nell'Ulster.

L'offerta della signora May, definita dal diplomatico britannico «seria ed equa», rischia di non piacere ai Ventisette, perché la premier ha respinto la competenza della Corte europea di Giustizia nei litigi in questo campo, sottolineando il ruolo dei «molto rispettabili tribunali» britannici. Su questo versante, Bruxelles è stata molto chiara: la competenza spetta alla Corte europea di Giustizia. Il tema rischia di essere uno dei nodi più controversi da sciogliere.

Secondo la fonte diplomatica, la premier May ha spiegato ai suoi colleghi che tutti i cittadini europei residenti (a una data che sarà specificata in seguito e non anteriore ai negoziati Brexit) da almeno cinque anni verrà data la residenza con pieni diritti. Anche a chi è arrivato nel Paese prima della data limite, ma non ha ancora i cinque anni da residente verrà data la possibilità di restare fino al compimento dei cinque anni e chiedere poi il permesso di soggiorno definitivo. Maggiori dettagli sulla proposta inglese saranno forniti la prossima settimana, in un documento che sarà presentato in Parlamento a Londra.

Infine, la signora May ha anche ribadito che la reciprocità è vitale e che entrambe le parti dovrebbero fare chiarezza al più presto per dare certezza ai cittadini. Oltre alle discussioni con Londra, la due-giorni di vertice è dedicata alla sicurezza, al commercio, alla lotta contro l'inquinamento, e all'emergenza migratoria.

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