Mondo

Ventotto riuniti a Tallinn, la Ue rafforza la cybersicurezza

  • Abbonati
  • Accedi
digitale e futuro dell’eurozona in agenda

Ventotto riuniti a Tallinn, la Ue rafforza la cybersicurezza

Il presidente francese Macron con la cancelliera tedesca Angela Merkel (Afp)
Il presidente francese Macron con la cancelliera tedesca Angela Merkel (Afp)

Tra cena informale ieri sera e vertice europeo questa mattina, i Ventotto tornano a riunirsi questa settimana, a Tallinn. Due i temi in discussione: la rivoluzione digitale e il futuro dell’Europa, dopo i recenti discorsi nei quali il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e il presidente francese Emmanuel Macron hanno tratteggiato la loro visione dell’Unione nei prossimi anni. La Germania ha dato un primo cauto appoggio alla strada tracciata dal leader francese.

Ieri sera, prima di una cena informale a Ventotto dedicata al futuro dell’Unione, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha incontrato il presidente francese Emmanuel Macron. Parlando alla stampa, la signora Merkel ha definito il recente discorso del leader francese un buon «impulso». Ha spiegato che tra Germania e Francia vi è «un ampio consenso» sulla direzione in cui deve andare l’Europa. «Dobbiamo ancora parlare dei dettagli», ha però precisato, riferendosi in particolare alla zona euro.

“Dal discorso di Macron buon impulso, lo accolgo positivamente per lo sviluppo dell’integrazione Ue”

Angela Merkel, cancelliera tedesca 

La presa di posizione è parsa a molti qui a Tallinn di prammatica. In pieno negoziato per la formazione di un nuovo governo, la signora Merkel non ha voluto prendere impegni. Martedì, in un discorso alla Sorbona, Emmanuel Macron ha illustrato varie proposte per rafforzare l’Unione - alcune ambiziose, altre già avviate, ma è rimasto significativamente cauto sul futuro dell’unione monetaria, consapevole delle potenziali divergenze con la Germania (si veda Il Sole 24 Ore di mercoledì).

Quanto alla rivoluzione digitale, i lavori di oggi prevedono due sessioni. La prima è dedicata alla sicurezza cibernetica. Un esponente della presidenza estone dell’Unione ha sottolineato che «la fiducia è un aspetto cruciale nell’efficace uso dell’informatica». La seconda sessione sarà invece riservata all’impatto che l’informatica sta avendo sulla società e sull’industria. Secondo uno studio comunitario, il valore economico dei dati passerà in Europa da 300 miliardi nel 2016 a 739 miliardi di euro nel 2020.

A proposito di sicurezza cibernetica, secondo le ultime statistiche comunitarie gli attacchi informatici sono aumentati del 300% dal 2015. L’80% delle imprese europee ha subito almeno un incidente cibernetico durante l’anno scorso. In alcuni Paesi membri, il 50% di tutti i crimini è informatico, tanto che nei sondaggi l’87% dei cittadini europei considera il crimine cibernetico una sfida importante per la sicurezza interna dell’Unione.

Come detto, i Ventotto discuteranno anche della digitalizzazione dell’industria. Il fenomeno è in piena crescita. Nel 2016, il mercato mondiale dei robot industriali è cresciuto del 16% rispetto all’anno precedente. Tre quarti dei robot costruiti a livello mondiale sono destinati a cinque Paesi: la Cina, il Giappone, gli Stati Uniti, la Germania e la Corea del Sud. La digitalizzazione e la robotizzazione sono positivi per l’economia, ma nascondono inevitabili minacce per l’occupazione.

L’Italia è in grave ritardo sul fronte informatico. Il Paese «occupa la 25a posizione nella classifica dei 28 e nel corso dell’ultimo anno ha realizzato nel complesso progressi leggermente più rapidi rispetto alla media dell’Unione», si legge in un recente rapporto della stessa Commissione. Nella classifica 2017 che tiene conto di connettività, capitale umano, uso di internet, integrazione delle tecnologie digitali e servizi pubblici digitali, l’Italia è davanti solo alla Grecia, alla Bulgaria, e alla Romania.

Tra i temi che verranno discussi ci sarà anche la tassazione delle imprese digitali. I Ventotto hanno deciso che entro fine anno decideranno come tassare queste aziende (si veda Il Sole 24 Ore del 17 settembre). Parlando ai leader durante la cena informale dedicata ieri sera al futuro dell’Europa, il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani ha spiegato che «per sfruttare pienamente la trasformazione digitale dobbiamo investire di più in ricerca, innovazione, e in lavoratori particolarmente istruiti».

© Riproduzione riservata