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Amazon, pronta la stangata della Commissione europea

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per l’accordo di tax ruling in lussemburgo

Amazon, pronta la stangata della Commissione europea

(Afp)
(Afp)

La Commissione Ue dovrebbe presentare domani ad Amazon il conto delle tasse non pagate in Lussemburgo grazie all'accordo di “tax ruling” di cui ha beneficiato per quasi 10 anni. Lo scrive il Financial Times nella sua edizione online. Come è noto non si tratta del primo caso di un colosso del web che finisce nel mirino di Bruxelles. L'anno scorso la Commissione aveva chiesto all'Irlanda di recuperare da Apple 13 miliardi, decisione contro cui l’Irlanda aveva presentato ricorso. In questo caso secondo Bruxelles il tax ruling, ciè l'accordo fiscale raggiunto nel 2003 tra Amazon e il Lussemburgo per far pagare meno tasse al colosso di Seattle, maschererebbe un aiuto di Stato. Si tratterebbe di circa 300 milioni di euro di imposte evase.

La decisione di aprire un'inchiesta era stata resa nota all'inizio di ottobre 2014. Bruxelles sospettava che il Lussemburgo avesse accettato un accordo con Amazon che avrebbe reso validi prezzi di trasferimento tra le filiali lussemburghese e la casamadre non ritenuti i linea con i valori di mercato. Si tratta dei prezzi fatturati per operazioni commerciali tra le diverse entità di uno stesso gruppo, prezzi che fissano l'uso di diritti di proprietà intellettuale. Un certo valore di prezzo di trasferimento incide direttamente alla valutazione della base fiscale di un'impresa.

Le entità di Amazon coinvolte nell'inchiesta, era stato reso noto all’epoca, sono Lux SCS et Lux Eu SARL, che è la sede principale di Amazon in Europa e il principale operatore dei servizi di commercio al dettaglio e di servizi alle imprese per l'intermediazione dei siti web europei di Amazon. Inoltre esercita funzioni di tesoreria e detiene le altri filiali europee del gruppo. La filiale aveva dichiarato un giro di affari da 13,6 miliardi.

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