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Napoli conquista Tokyo: Premio speciale della Giuria a “Il Cratere”

TOKYO - Un'opera prima di ambientazione napoletana, con protagonisti alla prima esperienza come attori, che mettono in scena in parte la loro vita reale: è un omaggio al cinema artigianale di qualità quello deciso al 30esimo Tokyo Film Festival, con il Premio Speciale della Giuria assegnato a “Il cratere” di Silvia Luzi e Luca Bellino, con Rosario e Sharon Caroccia nelle parti di padre e figlia cosi' come lo sono nella vita. Intitolato in giapponese Napoli, all'ombra della luce, il film - che racconta il rapporto tra una figlia e un padre che vede nel suo talento musicale la possibilità di riscatto da una quotidianità' difficile - ha ottenuto il riconoscimento dalla giuria presieduta da Tommy Lee Jones e composta dai registi Reza Mirkarimi e Martin Provost e dagli attori Zhao Wei e Masatoshi Nagase “per aver commosso la giuria con la sua forza e la sua autenticità”.

Si tratta del premio più importante mai assegnato a Tokyo a un film italiano (il precedente recente è del 2015, con il Premio del Pubblico assegnato a “Se Dio vuole” di Edoardo Falcone”). Tra i 15 film in competizione ufficiale, il Grand Prix è andato a “Grain” del regista turco Semi Kaplanoglu. «Non ce l'aspettavamo proprio, tanto che nel momento dell'annuncio eravamo distratti, non avevamo compreso e i nostri due amici registi indiani da dietro ci hanno detto: siete voi!», racconta Silvia Luzi.

Cosa avrà colpito la giuria e il pubblico, che aveva decretato il “sold out” ? «Noi raccontiamo una storia universale, che può trovare riscontro e permettere al pubblico di riconoscersi - afferma Luca Bellino -. E la giuria può aver compreso il nostro tentativo di andare oltre quello che si riconduce a più chiare logiche di mercato: se possiamo unire il pubblico e la critica, in questo senso, siamo contentissimi».

Rosario Caroccia e la giovanissima figlia Sharon erano già tornati a casa, in quanto Sharon deve andare a scuola (e aveva già perso una settimana). «Il premio è per Sharon e Rosario, meritatissimo: sono stati bravissimi -dicono i due registi -. E hanno anche guardato Tokyo con occhi incantati. Li abbiamo avvisati immediatamente: Sharon l'ha saputo mentre era sui banchi di scuola».

“Il Cratere” è prodotto da TFilm con Rai Cinema e venduto nel mondo da Alpha Violet. Le selezioni e la presenza dei talent a Tokyo sono state organizzate e coordinate da Istituto Luce Cinecittà – Filmitalia.

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