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Riequilibrio Bankitalia-Consob in stile Uk

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Europa

Riequilibrio Bankitalia-Consob in stile Uk

  • –Laura Serafini

Lo strascico di polemiche politiche e i rimpalli di responsabilità tra Autorità di vigilanza lasceranno probabilmente poca traccia nella relazione finale che la Commissione di inchiesta sulle banche dovrà trarre, perlomeno in quella redatta dalla maggioranza. Il punto di caduta dovrà essere una proposta di riforma a livello nazionale per tentare di evitare che quanto accaduto si ripeta. Un esercizio difficile, se si considera che lo shock che ha investito sette gruppi bancari italiani è maturato a cavallo della modifica in Europa delle regole del gioco, con l’introduzione della direttiva sul bail in.

Proprio dal contesto europeo può arrivare l’occasione per cambiare. All’opportunità che si apre ora hanno fatto riferimento il ministro per l’Economia, Pier Carlo Padoan, l’ex presidente della Consob, Giuseppe Vegas e anche il governatore Ignazio Visco. L’occasione è la riforma delle Authority europee (le Esas: Eba, Esma ed Eiopa) varata a settembre dalla Commissione europea e sulla quale è in corso una consultazione. «Quella potrebbe essere la sede in cui dare una risposta che consenta all’Italia di fissare alcuni paletti che poi si potrebbero tradurre in proposta legislativa nell’ordinamento nazionale», ha suggerito Vegas in Commissione. «La Consob ha già sostenuto in molteplici sedi la necessità di riequilibrare il sistema complessivo, dando maggior rilievo alla trasparenza (rispetto alla stabilità, ndr) in un’ottica di maggior tutela dei risparmiatori - ha spiegato -. A questo fine, occorre tener presente che ben si può intervenire a livello nazionale, ma meglio si dovrebbe agire a livello europeo, rendendolo come esso è oggi nella forma, ma non nella sostanza, un vero e proprio sistema twin peaks». Per Vegas il modello twin peaks può essere migliorato in Italia attribuendo «all’Autorità che si occupa di trasparenza dei mercati anche competenze per finalità sulle banche, sui conti correnti ad esempio, sulla falsariga di quanto avvenuto in Gran Bretagna». La riforma europea prevede di dare maggiori poteri all’Esma, lasciando però inalterata la convivenza di troppe Autorità sul sistema bancario, come Ssm ed Eba cui si affianca, con un ruolo talvolta improprio, anche la Dg Competition. «Il novero delle autorità coinvolte a livello europeo è fortemente cresciuto; le loro responsabilità non sono chiaramente attribuite e gli obiettivi loro assegnati non sono sempre allineati; manca un’efficace azione di coordinamento», ha rilevato ieri Visco. La commissione d’inchiesta potrebbe rilanciare l’introduzione del Comitato per le politiche macroprudenziali, che garantirebbe un maggiore coordinamento tra Bankitalia e Consob: il Dlgs che lo prevedeva non è stato mai approvato.E ancora: potrebbe essere proposta una revisione dei criteri di nomina delle Authority.

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