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Con Tenoha tutto il Giappone a Milano

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Con Tenoha tutto il Giappone a Milano

Metti una sera a cena tra due giapponesi. Uno, Hiroshi Sato, patron del gruppo Sayu, imprenditore che ha portato tanta Italia in Giappone, specialmente per quanto riguarda l'alimentare (da ultimo, le bistecche di chianina, subito dopo che ne è stata riammessa l'impostazione nel Sol Levante). L'altro, Issei Komi, che una decina di anni fa ha fondato Italia Fudosan Real Estate, società di consulenza immobiliare che ha portato in Italia vari brand nipponici. Komi indica a Sato che ha sottomano un grande immobile da valorizzare in una zona strategica di Milano, tra i Navigli e la sempre più emergente zona Tortona. Una ex fabbrica risalente agli anni Trenta , poi dismessa. Sato si mostra molto interessato e, dopo aver visto l'area la settimana dopo, decide seduta stante – quasi Komi non ci credeva – che si trattava dell'occasione giusta per trasferire il concept di Tenoha Daikanyama (il suo regno vicino a Shibuya, nel centro di Tokyo) a Milano. Questa volta, però, portando il Giappone, e in particolare Tokyo, tra la Darsena e porta Genova.

Il Giappone a Milano con Tenoha

Così è stato inaugurato ieri il centro polifunzionale “all Japan” Tenoha Milano, in via Vigevano 18. Duemilacinquecento metri quadrati dalle funzioni diversificate. Un negozio che propone, viene sottolineato, “una vasta gamma di prodotti di eccellenza dal design semplice ma distintivo”: artigianato giapponese di qualità in una miriade di declinazioni. Un ristorante e una caffetteria con cucina che “integra gli aspetti tipici della tradizione culinaria nipponica agli usi e costumi italiani”. Uno spazio pop-up inaugurato dalle motociclette Kawasaki. Uno spazio eventi da 1.100mq (per occasioni private, mostre e installazioni). Più spazi dedicati a share office e co-working con postazioni aperte 24 ore su 24 (volendo, anche scrivanie e salette private), a stimolo di potenziali creatività. Il tutto in un quartiere dinamico dove la presenza orientale ed in particolare giapponese sta aumentando visibilmente: chissà che in futuro non possa diventare una Little Tokyo meneghina. “I nippofili hanno un nuovo punto di riferimento per assecondare i loro desideri”, sintetizza uno dei loro massimi esponenti, Alberto Moro, presidente dell'Associazione culturale Giappone in Italia (una sua mostra fotografica, “Gente di Tokyo”, è in corso fino al 21 aprile presso La Galliavola Arte Orientale, in corso di Porta Vittoria 17)- “E' una nuova conferma di come Milano ami moltissimo questa cultura e ne sia il centro di irradiazione in Italia, come del resto fu dimostrato dal successo del Padiglione giapponese a Expo 2015”.

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