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Nord Corea, il ministro degli esteri cinese in visita ufficiale il 2 e 3…

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disgelo nucleare

Nord Corea, il ministro degli esteri cinese in visita ufficiale il 2 e 3 maggio

(Reuters)
(Reuters)

Pechino non è rimasta a guardare. Il convitato di pietra dello storico incontro tra i due leader coreani Moon e Kim muove le sue pedine e fa sapere per voce del ministero degli esteri che il ministro Wang Yi il 2 e il 3 maggio prossimo sarà in visita ufficiale a Pyongyang. Ormai è gara aperta tra Stati Uniti e Cina a chi mette in atto i passi più utili a mantenere il pallino della questione coreana: mentre Washington sta valutando se fissare l'incontro altrettanto storico Trump-Kim previsto tra maggio e giugno a Singapore o in Mongolia, Pechino, con un gesto eloquente, riapre i rapporti diplomatici con la Nord Corea. Non che si fossero mai interrotti, ma da tempo ormai erano ridotti a ben poca cosa. Pechino ha un inviato speciale per la Corea del Nord, ma non risulta che l'ultimo in carica, nominato un anno fa, abbia lavorato troppo.

Il nuovo corso cinese trova il presupposto necessario nella visita a sorpresa del leader Kim Jong-un nella capitale cinese ma, ancor di più, nel viaggio fatto a Pyongyang da Song Tao, il responsabile del dipartimento internazionale del partito esattamente un attimo dopo la chiusura del 19esimo Congresso del partito comunista cinese dello scorso mese di ottobre che ha segnato il consolidamento della leadership del segretario Xi Jinping. Pechino aveva mandato Song Tao, il cosiddetto ministro degli esteri del partito, a spiegare gli ultimi eventi e la filosofia nata dal Congresso.

Nonostante le smentite sul rilievo politico della visita ufficiale - Pechino aveva sminuito, evitando di sollevare polveroni – oggi si ha conferma del valore di una spedizione preparatoria, affidata a un uomo di grandissimo spessore, ma anche e soprattutto molto vicino a Xi Jinping. Wang Yi dopo la Sessione Plenaria, inoltre, va in Corea del Nord con la carica di Consigliere di Stato, non a caso Xi lo ha riconfermato nel Governo perché anche in questo caso punta su una persona di cui si fida per riallacciare i fili con Kim Jong-un, diventato, nel frattempo, il leader più corteggiato di tutto il pianeta.

Al momento non è dato sapere l'agenda di Wang Yi, ma di certo in cima ci saranno i rapporti bilaterali, Pechino non ha mai mollato la presa su una nazione isolata e economicamente allo stremo, bisognerà capire quali condizioni saranno poste alla Corea del Nord in un contesto politico che nelle ultime settimane ha subito un'accelerazione enorme.

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