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Grecia, emergenza incendi vicino ad Atene: si temono oltre cento morti

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operativi anche due canadair italiani

Grecia, emergenza incendi vicino ad Atene: si temono oltre cento morti

Opereranno oggi anche due Canadair dei Vigili del fuoco italiani in Grecia (a cui si aggiungerà un mezzo in arrivo dalla Romania), dove la regione di Atene è stata devastata dagli incendi: si temono più di 100 morti, in quelli che vengono considerati roghi dolosi. Al momento il bilancio ufficiale è di 74 vittime accertate e almeno 550 feriti, tra cui 16 bimbi in gravi condizioni. Il ministro della Protezione civile ellenico Nikos Toskas ha affermato che, se necessario, saranno chiesti altri rinforzi ad altri Paesi europei. «Non abbiamo mai avuto prima tante offerte di aiuto per combattere gli incendi», ha detto Toskas, lodando i Paesi che hanno già offerto solidarietà concreta. Ha poi spiegato di ritenere i cambiamenti climatici responsabili della grave situazione creatasi in Grecia, con venti di burrasca mai così forti che hanno alimentato le fiamme.

Finora non ci sono casi di italiani irreperibili, fa sapere la Farnesina esprimendo preoccupazione e sostegno alla Grecia.

La situazione resta drammatica, con migliaia di persone evacuate: la località di Mati, la più colpita, incenerita. Il fumo denso ha raggiunto la capitale, dove il Partenone appare avvolto da una nube fitta. Il governo greco ha chiesto aiuto all'Europa. Anche la Turchia ha offerto aiuto. Il primo ministro greco Alexis Tsipras ha dichiarato tre giorni di lutto nazionale. Il governo greco sospetta fortemente che gli incendi siano di origine dolosa, visto che le fiamme sono divampate in luoghi diversi e distanti tra loro. E alcuni media greci ipotizzano che piromani siano entrati in azione per saccheggiare le case abbandonate.

Un testimone in tv: «Mati non esiste più»

La mappa della Grecia con, all'interno del cerchietto rosso, Mati, una località turistica costiera nella regione di Rafina, a circa 40 km a nordest di Atene. Mati è la cittadina più colpita dagli incendi in Grecia. (24 luglio 2018, ANSA)

La Farnesina, attraverso l'Unità di Crisi e l'Ambasciata, lavora per le verifiche con le autorità locali e per offrire assistenza ai connazionali. Diffuso con un tweet anche un numero di emergenza in caso di necessità: +390636225. Sempre sui social il premier Giuseppe Conte ha offerto il suo sostegno alla Grecia: «Profondamente scossi per la morte di tante persone a causa degli incendi in Grecia - scrive -. L’Italia si stringe attorno alla popolazione greca e si è già attivata mettendo a disposizione due Canadair».

Migliaia di persone sono state costrette alla fuga: è il bilancio di 42 ore di fuoco, quello che divampa in due grandi foreste che lambiscono la capitale, e che centinaia di vigili del fuoco non riescono a domare. Un vasto incendio, in particolare, avanza a Nord-Est di Atene, nei pressi di Penteli, muovendosi verso la città di Rafina. Nella vicina Mati la Guardia Costiera è stata costretta a intervenire per evacuare i turisti intrappolati sulla spiaggia. Un secondo incendio sta devastando le pinete in una zona a 50 chilometri a ovest di Atene. Il fumo denso, arrivato fin sulla capitale, ha costretto alla chiusura della principale autostrada di collegamento con il Peloponneso. Sul campo sono stati dislocati centinaia di vigili del fuoco e decine di mezzi. Sette aerei anti-incendio e quattro elicotteri cercano di circoscrivere i roghi dall'alto.

Il governatore dell'Attica, che ieri ha proclamato lo stato di emergenza nella zona est e ovest, ha messo a disposizione bus e cisterne di acqua per aiutare a domare le fiamme. Decine le auto distrutte e le case incendiate. «Il fuoco infuria senza sosta, facciamo appello ai residenti di dirigersi verso Corinto per proteggere se stessi e i propri figli», è il drammatico appello del vicesindaco di Megara, che sorge nei pressi di Kineta, dove le fiamme avanzano con maggiore velocità. «La gente piange, urla al telefono, mentre bruciano le auto parcheggiate e le sirene risuonano ovunque. L'aria è torrida, le fiamme sono vicine», è la testimonianza di un cronista nei pressi di Rafina, non lontano da Penteli, epicentro dell'incendio.

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