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La Turchia punta sul rigore di bilancio per uscire dalla crisi

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GLI IMPEGNI DEL GOVERNO

La Turchia punta sul rigore di bilancio per uscire dalla crisi

Berat Albayrak, ministro delle Finanze turcoe genero di Erdogan (Reuters)
Berat Albayrak, ministro delle Finanze turcoe genero di Erdogan (Reuters)

La Turchia per ora esclude di far ricorso al Fondo monetario ma per convincere gli investitori a ridare fiducia alla lira promette tagli alla spesa e disciplina di bilancio. «Ci aspettiamo un surplus primario (cioè escludendo il pagamento degli interessi sul debito, ndr) di 6 miliardi di lire quest’anno» ha detto il ministro delle Finanze Berat Albayrak.

Le sue rassicurazioni hanno ridato fiato alla valuta, che oggi ha recuperato il 4% sul dollaro e ora viene scambiata a quota 5,75 contro il biglietto verde dopo aver toccato un minimo storico a 7,24 all’inizio della settimana. Parlando a una conference call con migliaia di investitori a solo un mese dalla sua nomina,
Albayrak ha escluso che il paese possa chiedere qualsiasi aiuto al Fondo Monetario Internazionale. «Usciremo ancora più forti da queste turbolenze - ha detto nel corso di una teleconferenza con 6mila rappresentanti di fondi e investitori stranieri secondo quanto riportato dal canale di stato Trt - Non ci sono piani del Fondo Monetario. Ci concentreremo invece sugli investimenti diretti stranieri nel paese». Ieri la Turchia ha ricevuto la promessa di investimenti per 15 miliardi di dollari dal Qatar e oggi il ministro delle finanze ha parlato in teleconferenza a circa un migliaio di investitori e fondi stranieri per convincerli che la situazione è sotto controllo e questa è un'ottima occasione per investire a condizioni vantaggiose.

Nella teleconferenza, il ministro ha spiegato che il paese intende fare ampio uso di misure fiscali per rallentare l'economia, ridurre il pesante deficit delle partite correnti e mettere un freno all'inflazione che corre al 16% annuo. Albayrak ha aggiunto che il governo chiederà ai ministeri tagli delle spese compresi fra il 10 e il 30 per cento e che l'obiettivo è di arrivare ad avere un surplus primario di 6 miliardi di lire turche per il resto dell'anno. La Turchia, ha aggiunto il ministro, sta progettando di inserire nella costituzione il principio della disciplina di bilancio. Sullo sfondo rimangono tuttavia le tensioni con gli Stati Uniti che poco fa hanno annunciato di voler imporre nuove sanzioni se non verrà rilasciato il pastore Andrew Brunson, arrestato due anni fa a Izmir e da allora trattenuto in carcere perché accusato di complicità nel fallito colpo di stato del 2016, di sedizione e legami con il leader religioso Fetullah Gulen che vive in esilio proprio negli Stati Uniti.

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