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Putin da Merkel: «Sull’Ucraina non si riesce ad andare…

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Putin da Merkel: «Sull’Ucraina non si riesce ad andare avanti». E spinge su Nord Stream 2

La Siria, le forniture di energia, e ovviamente Ucraina e Iran. Il summit a Meseberg tra la Cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente russo Vladimir Putin cerca di portare avanti il dialogo già iniziato a Sochi a maggio, dopo le tensioni dell’anno scorso sul dossier ucraino.
La proposta tedesca è quella di una missione Onu in Ucraina. «Nonostante l’accordo di Minsk - ha detto Merkel nelle dichiarazioni rilasciate prima del summit - come prima non abbiamo una stabile tregua in Ucraina. Spero che tenteremo di nuovo di trovare una via per la pace, e stasera parleremo di una missione Onu che possa giocare un ruolo nella pacificazione», contando anche sul fatto che la Russia fa parte del consiglio di sicurezza Onu.

Putin le ha risposto che «purtroppo in Ucraina non riusciamo ad andare avanti». «Stasera - ha aggiunto - sottolineeremo il fatto che la realizzazione di Minsk non abbia alternative». Putin - che prima del meeting ha partecipato al matrimonio del ministro degli Esteri austriaco Karin Kneissl - ha voluto tendere una mano all’Europa sulla questione dei profughi siriani. Merkel ha chiesto che sia evitata una crisi umanitaria e Putin le ha risposto che occorre fare di tutto perché i profughi fuggiti dal paese facciano ritorno in sicurezza e ha chiesto di «rafforzare il sostegno comunitario per la Siria, mi riferisco in particolare agli aiuti umanitari», senza dimenticare però gli impegni per ricostruire il Paese.

Il presidente russo ha anche voluto rassicurare l’Europa - e Berlino, fortemente dipendente da Mosca - sulla continuità del rifornimento di energia: la Russia, ha detto, «ha sempre assicurato in modo stabile il rifornimento energetico nella Ue». Ha anche cercato di rispondere alle critiche europee al progetto Nord Stream 2, che espande l’oleodotto Nord Stream con un ulteriore tracciato attraverso il Mar Baltico. È «esclusivamente un progetto economico», ha detto, escludendo così che il progetto abbia finalità geopolitiche. «Noi speriamo che Nord Stream 2 migliorerà la distribuzione del gas in Europa e contribuirà al suo sviluppo».

Sul dossier iraniano Merkel e Putin si sono intanto mostrati d’accordo nel sostenere l’accordo nucleare anche se la Germania «guarda con apprensione» alle attività balistiche di Teheran e all’influenza del paese nello Yemen.

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