Mondo

Trump e gli altri: tutti gli scandali che rischiano di affondare i…

  • Abbonati
  • Accedi
verso le elezioni di midterm

Trump e gli altri: tutti gli scandali che rischiano di affondare i repubblicani

New York - Ci sono gli scandali di Donald Trump, esplosi come non mai sull'onda dell'ammissione di colpa del suo ex avvocato Michael Cohen e della condanna del suo ex manager della campagna elettorale Paul Manafort. Ma ci sono anche quelli che travolgono parlamentari repubblicani. Una polveriera di “casi” di violazioni, corruzione e malaffare che rischia di danneggiare seriamente il partito al potere, oggi dominatore della Casa Bianca e dei due rami del Parlamento, compromettendo le sue chance di difendere la maggioranza a Camera e Senato alle urne di meta' mandato a novembre.

Il terremoto ha cominciato a scuotere i ranghi repubblicani. Qualche esponente e qualche leader hanno cominciato a prendere le distanze dal Presidente o quantomeno a rimanere in silenzio, senza difenderlo e senza accusare i suoi critici. Soprattutto davanti al j'accuse di Cohen, che ha implicato Trump nei pagamenti illeciti a una pornostar e a una modella di Playboy alla vigilia delle elezioni del 2016 per comprare il loro silenzio su possibili relazioni extraconiugali. Cohen ha anzi detto sotto giuramento d'aver agito e commesso reati “in coordinamento e su istruzione” di Trump. E potrebbe cooperare con l'inchiesta del procuratore indipendente Robert Mueller sul Russiagate, il sospetto di collusione di Trump con Mosca e di ostruzione alla giustizia. Manafort e' stato condannato per evasione fiscale e truffa.

GUARDA IL VIDEO / Casi Cohen e Manafort: due pesanti colpi giudiziari per Trump

L'influente deputato conservatore dell'Oklahoma Tom Cole ha dichiarato, riferendosi a Trump, che “dove c'e' fumo, a qui c'e' molto fumo, ci potrebbero essere anche le fiamme”. Cole e' stato a lungo membro della direzione del partito. Altri, quali il deputato della Florida Carlos Curbelo, hanno invitato il Presidente a cessare i suoi duri assalti contro Mueller e le indagini sul Russiagate definendoli inappropriati.

Di sicuro, quanto accaduto ha scatenato nuove offensive dell'opposizione democratica, che sente di avere forse a portata di mano il traguardo di un ribaltamento degli equilibri congressuali. Una loro campagna adesso denuncia apertamente la “cultura di corruzione” che da Trump si estenderebbe a tutto il partito repubblicano.

L'opposizione puo' far leva su una serie di compromettenti vicende venute alla luce negli ultimi giorni e settimane e altrettanto dannose per l'attuale maggioranza. Vicende che hanno travolto esponenti politici spesso oltretutto vicini a Trump. Il deputato della California Duncan Hunter e' stato incriminato per aver usato fondi della propria campagna elettorale per spese personali di lusso, compreso abbigliamento da golf che era stato fatto passare per un contributo a veterani di guerra. Poco prima era stato arrestato il deputato di New York Chris Collins per insider trading. Un'accusa che ha colpito anche un parlamentare del Texas, John Culberson. Hunter e Collins, in particolare, si erano distinti per essere stati tra i primissimi repubblicani a schierarsi a sostegno di Trump.

Non finisce qui, la saga degli scandali tra i conservatori. In Virginia un deputato, Scott Taylor, e' stato accusato di aver falsificato firme per garantire l'ingresso di un candidato indipendente nelle elezioni per il suo seggio e avere cosi' migliori chance di difenderlo dividendo il voto dell'opposizione. Mentre in Florida il deputato Vern Buchanan ha accettato prestiti per uno yacht di valore superiore al milione di dollari che ha poi potuto acquistare. La banca che lo ha finanziato era tra i grandi lobbisti a favore di tagli alle tasse che Buchanan ha contribuito a mettere a punto e a far approvare.

© Riproduzione riservata