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Trump accusa Google: mostra notizie contro di me. L’azienda: motore di ricerca neutrale

Il presidente americano Donald Trump ha accusato oggi il motore ricerca Google di essere «TRUCCATO» affermando in un tweet che i risultati delle ricerche con le parole “Trump News” mostrano «solo» notizie dei «Media Fake News». In questo modo, ha spiegato, «quasi tutte le storie e le notizie sono CATTIVE. La CNN è prominente. I Repubblicani/Conservatori ed i Media Imparziali sono esclusi. Illegale?». Il 96% dei risultati «proviene da Media Nazionali di Sinistra, molto pericoloso - prosegue il presidente - Google e altri stanno sopprimendo le voci dei Conservatori e nascondendo le informazioni e le notizie buone. Stanno controllando ciò che possiamo e non possiamo vedere. Questa è una situazione molto seria - sarà affrontata!».

Dopo qualche ora è arrivata la risposta dell’azienda californiana, che sottolinea la neutralità dell’algoritmo. Nella nota Google spiega che «la ricerca non è usata per determinare un'agenda politica e non favoriamo i nostri risultati verso alcuna ideologia politica». L'azienda ha spiegato che «quando gli utenti inseriscono richieste nella barra Google Search, il nostro obiettivo è fare in modo che ricevano le risposte più rilevanti in una pugno di secondi». L’azienda ha aggiunto che «ogni anno, realizziamo centinaia di miglioramenti ai nostri algoritmi per garantire che portino a galla contenuti di alta qualità in risposta alle richieste degli utenti. Lavoriamo costantemente per migliorare Google Search e non classifichiamo mai i risultati delle ricerche per manipolare l'opinione politica».

Sempre oggi il consigliere economico di Trump ha ipotizzato una regolamentazione delle ricerche online legate all'azienda di Mountain View (California). Larry Kudlow ha detto che l'amministrazione Usa «sta valutando» se la controllata di Google dovrebbe essere soggetta a una regolamentazione da parte del governo. «Ve lo faremo sapere», ha aggiunto parlando ai giornalisti dal giardino della Casa Bianca. «Stiamo valutando» una tale ipotesi, ha aggiunto. L'attacco della Casa Bianca di Trump contro Google si aggiunge a quello contro Twitter, accusato da Trump di ricorrere a «pratiche illegali e discriminatorie» per mettere di fatto a tacere voci conservatrici. La settimana prossima i rappresentati di vari gruppi tech come Facebook, Google e Twitter torneranno a Capitol Hill per parlare non solo di abusi sulle loro piattaforme ma anche della gestione dei contenuti di carattere politico.

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