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Londra ottimista su Brexit, la sterlina crede nell’accordo con la Ue

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ACCELERAZIONE SUi negoziati

Londra ottimista su Brexit, la sterlina crede nell’accordo con la Ue

LONDRA
La speranza di un accordo su Brexit ha messo le ali alla sterlina, che oggi ha guadagnato terreno sia sul dollaro sia sull'euro. La valuta britannica ha recuperato oltre l'1% sul dollaro toccando quota 1,300,6 dollari e lo 0,99% sull'euro raggiungendo 1,111 euro. Le dichiarazioni positive dei due protagonisti dei negoziati tra la Gran Bretagna e l'Unione Europea hanno riportato una ventata di ottimismo dopo una lunga fase negativa. Dominic Raab, il ministro per l'uscita dalla Ue, ha detto di essere «fiducioso che un accordo è a portata di mano». Michel Barnier, il negoziatore capo Ue, ha detto che la Ue è «pronta a offrire una partnership con la Gran Bretagna che non c'è mai stata con alcun altro Paese terzo».

Parlando a Berlino, Barnier ha aggiunto però che «il mercato unico significa mercato unico, non mercato unico à la carte», ribadendo la posizione Ue che le quattro libertà di circolazione dei beni, dei capitali, delle persone e dei servizi non sono divisibili o negoziabili. «Noi rispettiamo scrupolosamente le linee invalicabili della Gran Bretagna e loro devono fare altrettanto rispettando ciò che siamo», ha detto Barnier.

I due negoziatori si ritroveranno venerdì per un nuovo round di trattative. Mancano poche settimane alla scadenza di ottobre per raggiungere un'intesa di massima che dia tempo ai Parlamenti nazionali di discuterla e approvarla prima della data ufficiale di Brexit il 29 marzo 2019.

«Stiamo portando ambizione, pragmatismo, energia e se la controparte farà altrettanto, come noi ci aspettiamo, allora raggiungeremo un accordo», ha detto oggi Raab alla Camera dei Lord, dichiarandosi ottimista sulle prospettive dei negoziati. Il ministro ha ammesso che la scadenza del 17 ottobre potrebbe non essere rispettata, ma ha sottolineato che l'importante non è la data ma la determinazione delle parti di trovare un compromesso.

Prima del rimbalzo di oggi la sterlina era scesa per il timore di una problematica uscita della Gran Bretagna dalla Ue senza accordo. La prospettiva di un “no deal” si era rafforzata negli ultimi giorni, quando la premier Theresa May aveva ribadito che un «pessimo accordo è peggio di un no deal» e aveva minimizzato le conseguenze di una hard Brexit, dichiarando che non «sarebbe la fine del mondo».

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