Mondo

Ue pronta ad abolire il cambio tra ora solare e legale. «Gli Stati…

  • Abbonati
  • Accedi
annuncio a 24 ore dal sondaggio

Ue pronta ad abolire il cambio tra ora solare e legale. «Gli Stati decideranno il fuso»

  • – di Redazione Online

Il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker, per mezzo di un tweet di una delle sue portavoci, annuncia che la Commissione è pronta a fare quello che vogliono milioni di europei: abolire il passaggio tra ora legale e ora solare. Non ci sarà più l’obbligo per tutti i Paesi Ue di spostare le lancette nelle stagioni intermedie. La scelta tra ora solare tutto l’anno o ora legale tutto l’anno spetterà agli Stati membri.

«C'è stato un sondaggio pubblico, hanno risposto in milioni e c'è la volontà che l'orario estivo sarà quello usato tutto l'anno in futuro. Quindi sarà così». In un'intervista alla tv tedesca Zdf, il presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker, ha confermato la volontà di dire addio all'ora solare. «Le persone vogliono questo, stiamo facendo questo», ha aggiunto. La proposta definitiva della Commissione Ue, ha quindi spiegato, arriverà nelle prossime settimane, poi la misura dovrà essere approvata successivamente dal Parlamento europeo e dai capi di Stato e di governo, il Consiglio europeo.

La Commissione Ue ha poi corretto il tiro rispetto alla «fuga in avanti» di Juncker precisando che la proposta legislativa «per abolire il cambio d'ora due volte l'anno» non darà indicazioni di scelta fra una o l'altra opzione. «Spetta agli stati membri decidere se restare all'ora solare o all'ora legale», in quanto «la scelta del fuso orario resta una competenza nazionale».

GUARDA IL VIDEO / Oggi con l'ora legale si risparmia di meno »

L’annuncio arriva a meno di 24 ore dal sondaggio secondo cui gran parte degli europei «non vogliono più cambiare l’ora due volte l’anno».

Una valanga di risposte, 4,6 milioni, il numero più alto mai ricevuto da una consultazione pubblica Ue. «Milioni di europei - ha detto la commissaria Ue ai Trasporti Violetta Bulc - hanno partecipato alla nostra consultazione pubblica per far sentire la loro voce. Il messaggio è molto chiaro: l'84% è contrario al mantenimento del cambio dell'ora. Ci organizzeremo di conseguenza e prepareremo una proposta legislativa per il Parlamento europeo e il Consiglio, che poi decideranno insieme». La commissaria ha aggiunto che il processo di modifica sarà lungo e con ogni probabilità non sarà completato prima del 2021.

I cittadini che più hanno partecipato alla consultazione sono stati quelli di Germania (3,79% della popolazione) e Austria (2,94%). Molto bassa invece la partecipazione in Gran Bretagna (0,02%) e Italia (0,04%).

La questione è ora nelle mani della Commissione Ue, che ne pubblicherà a breve i risultati ufficiali e presenterà poi le sue raccomandazioni sul da farsi. «Non è un referendum, è una consultazione, e terremo conto nella nostra analisi in modo debito di tutti gli aspetti legati ai contributi ricevuti» oltre ad altri studi e rapporti, ha assicurato il portavoce della Commissione Ue Margaritis Schinas, ricordando che anche il Parlamento europeo dovrà esprimersi.

Il tema intanto è finito anche sul tavolo del 'conclave' dei commissari a Genval, dove è in corso il seminario annuale del Collegio dopo la pausa estiva per preparare il discorso sullo stato dell'Unione (previsto il 12 settembre) e il programma di lavoro, in questo caso gli ultimi del mandato della Commissione
Juncker.

L'esecutivo comunitario ha condotto la consultazione su richiesta dell'Europarlamento. Il dossier è stato aperto in seguito alle richieste di alcuni Paesi tra cui Finlandia e Lituania a cui si sono aggiunti Estonia, Svezia e Polonia, ed è sostenuto anche da alcuni eurodeputati liberali tedeschi che a febbraio avevano presentato una risoluzione.

La direttiva Ue che armonizza il passaggio ora solare-legale è del 2000, ma nella maggior parte dei Paesi questo veniva applicato già prima ed è stato usato per la prima volta durante la Prima guerra mondiale.

© Riproduzione riservata