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Tria: Fitch si convincerà con i fatti, rispetteremo gli impegni con l’Ue

Il ministro dell’Economia, Giovanni Tria. (REUTERS/Tony Gentile/File Photo )
Il ministro dell’Economia, Giovanni Tria. (REUTERS/Tony Gentile/File Photo )

SHANGAI - Sia i mercati sia le agenzie di rating saranno presto convinti e rassicurati dalle azioni concrete del governo sulla manovra e allora non ci sarà più il problema di convincerli rispetto ad azioni future. È il messaggio inviato, in un hotel di Shanghai al termine della sua missione in Cina, da un imperturbabile Giovanni Tria a commento della decisione di Fitch di abbassare l’outlook sul debito italiano da stabile a negativo, inquadrandola nel contrasto tra un presente di attesa – venata da dubbi a suo parere troppo amplificati – e un futuro prossimo di asserita certezza su una legge di bilancio che sarà in grado di dissipare i timori.

Il ministro dell’Economia non critica direttamente le agenzie di rating: anzi, sostiene che correttamente abbiano in fondo sospeso il loro giudizio in attesa dei fatti, riferendosi in particolare al rinvio del verdetto di Moody’s. Ma non si astiene dal criticare certi titoli giornalistici («che rappresentano una perturbazione dei mercati pagata da tutti gli italiani»). La distinzione netta che Tria fa è tra dichiarazioni singole, alle quali c’è chi tende a dare un peso sproporzionato, e prese di posizioni ufficiali del governo, che magari finiscono per non essere credute anche se hanno già definito le linee generali della politica di bilancio entro perimetri di compatibilità. Senonché lo spread sale da mesi e vari analisti citano divisioni nel governo e promesse delle forze che lo sostengono come un rischio concreto di sforamento del bilancio. «Non nego che ci possano essere delle preoccupazioni o critiche – ammette Tria - ci sono giudizi diversi sul governo e sul contenuto delle politiche da fare. La discontinuità col governo precedente non sta nel far saltare i conti pubblici, ma nel cambiare le politiche, che in ogni caso devono essere portate avanti nell’ambito di un equilibrio di bilancio».

Tria ha poi detto di considerare esteso a tutto il governo l’apprezzamento espresso nei suoi confronti dal commissario agli affari economici Pierre Moscovici, nell’intervista dell’altro ieri sul Sole 24 Ore, evidenziando il costante dialogo con la Commissione. «Voglio ricordare – ha aggiunto – che la manovra che sarà messa a punto e il mantenimento degli equilibri di bilancio non dipendono dal sì o dal no della Commissione europea, anche se ovviamente abbiamo impegni da rispettare, ma essenzialmente dipendono dai rapporti con i mercati finanziari». Anche gli interlocutori cinesi, ha proseguito, si mostravano quasi stupiti quando lui sottolineava che da vent’anni l’Italia ha un surplus primario, un caso unico in Europa: «Abbiamo un debito che viene da lontano, ma non c’è finanza allegra».

Non è mancata a Roma la reazione leghista alle parole di Tria, dal presidente della commissione Bilancio della Camera, Claudio Borghi. «Non mi risulta - ha detto - ci siano impegni nuovi dell’Italia rispetto all’Ue, tranne quelli che devono essere contrattati: sul futuro cominceremo a discutere martedì, con la riunione della Lega»

La sua missione in Cina, conclude, è stata«un successo: ho riscontrato grande interesse per sviluppare rapporti bilaterali in tutti i campi». La questione se i cinesi appaiano disposti a comprare più bond italiani viene elusa: Tria ha sempre sottolineato di non essere venuto per fare sollecitazioni di questo tipo. E conclude: «In certi momenti vediamo anche come i giudizi che noi stessi diamo sul nostro Paese a volte non siano corretti: siamo ammirati in tutto il mondo per tante cose». Ma qui si riferiva non alle performance finanziarie, ma a quella del Corpo di ballo della Scala al Gran Teatro di Shanghai, nel debutto della lunga tournée in Cina di un’eccellenza culturale italiana.

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