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Moscovici: «Italia problema nella zona euro. Nella Ue piccoli…

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DI MAIO e salvini: «NON SI PERMETTA»

Moscovici: «Italia problema nella zona euro. Nella Ue piccoli Mussolini»

Pierre Moscovici
Pierre Moscovici

Il commissario europeo agli Affari economici, Pierre Moscovici, ha parlato dell’Italia come di un «problema» all'interno della zona euro e ha chiesto al governo del nostro Paese «un bilancio credibile» per l'anno. «C'è un problema che è l'Italia» nella zona euro, ha dichiarato Moscovici, in occasione di una conferenza stampa a Parigi. «È assolutamente l’Italia il soggetto sul quale voglio concentrare la mia attenzione prima di tutto», ha aggiunto il commissario Ue.

Il commissario ha avvertito Roma che ridurre il debito pubblico è nel suo stesso «interesse». Chi pensa che si possano rilanciare gli investimenti aumentando il deficit, ha aggiunto in conferenza stampa a Parigi, dice «una bugia». Rivolgendosi, più in particolare, a Matteo Salvini, ha poi sottolineato che Bruxelles non ha mai impedito all'Italia di «realizzare gli investimenti» e le «infrastrutture necessarie». «L'Italia è il Paese che più di tutti ha beneficiato di flessibilità».

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L’Italia deve avere un bilancio credibile
«L'Italia deve essere credibile, con un bilancio credibile», ha continuato Moscovici, rispondendo a una domanda sulla prossima legge di bilancio. «Ho visto il ministro Tria venerdì pomeriggio a Vienna. Continuiamo a lavorare per una soluzione comune», ha detto, aggiungendo che «alla fine non sarà
soltanto lui a votare la legge di bilancio, ma tutto il governo».

Moscovici non ha invece risposto sulla produzione industriale italiana in calo nel mese di luglio. «Non bisogna mai giudicare la situazione economica di un Paese da un solo indicatore su un solo mese. Sulla crescita italiana daremo le nostre indicazioni a metà novembre. Non ci sono ragioni di pensare» che vi sia «un calo massiccio» dell'economia, ha detto Moscovici.

Preoccupato per la progressione dei populisti in Italia
Il commissario Ue si è lasciato andare invece alla situazione politica attuale in Europa ed è tornato a dirsi preoccupato per la progressione dei populisti in Europa a meno di un anno dalle elezioni europee del 2019: oggi, ha detto, «c'è un clima che assomiglia molto agli anni '30. Certo, non dobbiamo esagerare, chiaramente non c'è Hitler, forse dei piccoli Mussolini...». Ha anche osservato: «La storia, come diceva Raymond Aron, è tragica, bisogna evitare che sprofondi nelle sue ore più buie», ha continuato il responsabile Ue, sottolineando tuttavia che, almeno nelle prossime europee, i populisti non conquisteranno la schiacciante maggioranza dell'Assemblea Ue, ma otterranno comunque una «forte progressione».

Di Maio: inaccettabile l’atteggiamento dei commissari
Immediata la replica del vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio: «L'atteggiamento da parte di alcuni commissari europei è inaccettabile, veramente insopportabile. Dall’alto della loro Commissione europea si permettono di dire che in Italia ci sono tanti piccoli Mussolini, non si devono permettere», ha detto.

Salvini: Moscovici censuri la Francia
Sulla stessa lunghezza d’onda il commento dell’altro vicepremier, Matteo Salvini: «Il commissario Ue Moscovici, anziché censurare la sua Francia che respinge gli immigrati a Ventimiglia, ha bombardato la Libia e ha sforato i parametri europei, attacca l'Italia e parla a vanvera di tanti piccoli Mussolini in giro per l’Europa. Si sciacqui la bocca prima di insultare l'Italia, gli Italiani e il loro legittimo governo».

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