Mondo

Amazon, la Ue indaga sull’uso dei dati dei piccoli venditori

  • Abbonati
  • Accedi
e-commerce

Amazon, la Ue indaga sull’uso dei dati dei piccoli venditori

La Commissione europea ha avviato un’indagine preliminare sull’utilizzo, da parte di Amazon, dei dati raccolti da altri rivenditori, soprattutto piccoli, sulla sua piattaforma. Il sospetto è che il colosso californiano possa servirsi di queste informazioni per avere un vantaggio ulteriore per le proprie vendite.

GUARDA IL VIDEO / Grana per Amazon, dipendenti davano dati per mazzette

Lo ha spiegato il commissario Ue alla Concorrenza, Margrethe Vestager, in conferenza stampa a Bruxelles: «La domanda – ha detto – che le persone fanno sempre più spesso riguarda queste piattaforme che ospitano rivenditori e sono contemporaneamente essi stessi rivenditori».

L'indagine è in una fase iniziale. La Ue ha inviato «un buon numero di questionari» alle aziende per raccogliere informazioni sul “doppio ruolo” di Amazon, come rivenditore e come host per altri rivenditori.
«La questione sul tappeto – ha indicato Vestager – riguarda i dati: se Amazon li prende dai piccoli commercianti, cosa che può essere completamente legittima perché il servizio per loro può essere migliorato, tali dati saranno usati da Amazon per fare calcoli su ciò che le persone vogliono, quali offerte vorrebbero vedersi presentare?».

I venditori terzi costituiscono una quota ragguardevole delle entrate di Amazon: nel secondo trimestre 2018 hanno generato 9,7 miliardi di dollari (+40% anno su anno). Amazon era già finita nel mirino dalla Commissione Ue per il suo regime fiscale con il Lussemburgo, evitando una pesante multa, nel 2016, dopo una transazione con le autorità Ue.

© Riproduzione riservata