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Ue, McDonald’s «assolta»: niente aiuti di Stato dal Lussemburgo

Non c’è stata equità. Ma neppure aiuti di Stato. Si chiude così, all’Antitrust Ue, il caso di McDonald’s. L’azienda americana, infatti, non ha pagato le tasse dovute sui profitti in Europa, né negli Usa né in Lussemburgo (dove ha la sede europea). Tuttavia, non ha violato le regole e tutto ciò non è frutto di accordi “preferenziali” con il Granducato. Dunque, la Ue non può intervenire. A spiegare il paradosso è stata questa mattina la commissaria Ue all’Antitrust, Margrete Vestager.

Sul gruppo di fast-food, l’Eurosecutivo aveva aperto – già da fine 2015 – un fascicolo su presunti aiuti di Stato erogati dal Granducato di Lusemburgo alla multinazionale che ha scelto proprio il piccolo Paese – come molte altre holdimng internazionali – come sede europea, per la sua tassazione molto favorevole. Bruxelles ha quindi analizzato due “tax ruling”, o accordi fiscali “ad hoc”, stretti nel 2009 tra il Lussemburgo e McDonald’s.

«La Commissione – ha spiegato Vestager – ha indagato se la doppia non-tassazione di alcuni profitti di McDonald’s fosse il risultato di una cattiva applicazione, da parte del Lussemburgo, delle sue regole e del trattato fiscale stretto con gli Usa, a favore di McDonald’s». Perché, in tal caso, il Granducato avrebbe dato un vantaggio “selettivo”, ovvero ad hoc, all’azienda americana vietato dalle regole della concorrenza. E invece, ha spiegato ancora Vestager: «L’indagine ha dimostrato che il motivo per la doppia non-tassazione è una discrepanza tra le regole fiscali lussemburghesi e quelle Usa, e non un trattamento speciale del Lussemburgo. Quindi il Lussemburgo non ha violato le regole sugli aiuti di stato». L’indagine della Ue si ferma qui. Anche perché non è la “Guardia di Finanza” degli Stati e non può andare oltre.

Tuttavia, il commissario Ue non ha mancato di sottolineare l’iniquità della situazione fiscale di McDonald’s e ha plaudito il Governo lussemburghese, «che ha preso provvedimenti legislativi per affrontare la questione sollevata da questo caso ed evitare simili situazioni in futuro».

Resta da capire come ciò sia stato possibile. McDonald’s Europe Franchising è la filiale della statunitense McDonald’s Corporation ed è fiscalmente residente in Lussemburgo. Secondo la legge statunitense, McDonald’s Europe Franchising non è «stabilito in modo permanente» negli Stati Uniti, quindi deve pagare le tasse laddove produce utili, cioè in Lussemburgo. Per il Granducato, invece, deve pagare negli Stati Uniti.

Con la decisione favorevole della Commissione europea, McDonald’s evita le pesanti multe imposte da Bruxelles ad altri giganti Usa come Apple, Starbucks e Amazon. Il caso derivava da una denuncia che accusava il gigante degli hamburger di aver omesso di pagare circa 1 miliardo di euro di tasse tra il 2009 e il 2013.

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