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Conte apre a una «tassa» per chi non vuole i migranti e boccia il…

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VERTICE UE DI SALISBURGO

Conte apre a una «tassa» per chi non vuole i migranti e boccia il potenziamento di Frontex

SALISBURGO – Due anni fa La proposta era stata avanzata dal governo slovacco. Chi non è in grado o non vuole accettare l'idea della solidarietà condivisa che comprende un'equa distribuzione di richiedenti asilo (anche solo provenienti da alcuni Paesi) avrebbe pagato una compensazione finanziaria per restare fuori dalla “relocation” dei migranti. L'Italia con il precedente Governo e anche con l'attuale si è sempre espressa contro una simile ipotesi che avrebbe stravolto e svuotato il principio stesso della solidarietà condivisa risolvendo tutto in un mero fatto economico.

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L'idea è tornata d'attualità al vertice informale dei capi di Stato e di Governo europei di Salisburgo di oggi ma il premier italiano Giuseppe Conte questa volta non è parso più così deciso nel respingere la proposta. Il Contributo finanziario dei Paesi che non accolgono, dice Conte «non è la solidarietà che io voglio, la solidarietà è un meccanismo condiviso, uno sforzo collettivo sin dalle operazioni di salvataggio. Se arriveremo a quella soluzione lo valuteremo, ma è un meccanismo che credo immiserisca un po' tutta la prospettiva a cui stiamo lavorando e ove mai si arrivasse a quello dovremmo pensare a meccanismi incentivanti e disincentivanti ma molto seri». Insomma un “forse vedremo” che è molto diverso rispetto al “no” secco di qualche tempo fa. Del resto il titolo che Conte ha assegnato al vertice è già eloquente: “lavori in corso”.

Conte: più soldi all'Africa invece che a Frontex
Più netto invece è stato il presidente del Consiglio nel criticare la proposta del presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker e accolta con entusiasmo da molti Paesi a cominciare dalla Germania per rafforzare Frontex allo scopo di sorvegliare le frontiere esterne con 10mila agenti e un progetto per il quale l'Unione stanzierebbe 10 miliardi di euro. Secondo Conte «potenziare Frontex fino a diecimila uomini fa anche sorgere problemi circa l'utilità di un tale investimento. Preferirei che tutti questi investimenti fossero destinati all'Africa». Secondo il premier c'è anche un problema politico: «È chiaro che un simile dispiegamento di uomini pone un tema di sovranità. Tutti i Paesi membri è chiaro che sono gelosi, e l'Italia non è da meno».

Macron: possibile riformare Dublino prima delle europee. su migranti Italia fa politica ma gli sbarchi sono scesi
Restano le diffidenze e incomprensioni di fondo tra il Governo italiano e gli altri Paesi a cominciare dalla Francia. Secondo il presidente francese «è possibile arrivare ad una riforma del regolamento di Dublino prima delle elezioni europee e la Francia farà ogni sforzo per accompagnare questa ambizione». Ma soprattutto, ha spiegato Macron sull'immigrazione «c'è una questione politica, che è principalmente quella della sensibilità italiana sugli arrivi dalla Libia. È una questione politica perché in realtà i flussi sono fortemente diminuiti ed è una scelta unilaterale di alcuni».

Clima positivo tra Conte e Merkel: l'Italia si impegna ad assorbire i movimenti secondari
Durante le quattro ore della cena di lavoro di ieri sera sul palcoscenico della Felsenreitschule, la scuola di equitazione della roccia scavata nel Monchstein di Salisburgo, ora sala di concerto da 1500 posti, c'è stato un positivo scambio di idee tra Conte e la cancelliera Merkel sul problema dei cosiddetti movimenti “secondari”, ossia quei richiedenti asilo sbarcati tempo fa in Italia che hanno poi raggiunto la Germania eludendo le norme di Dublino che prevedono la domanda di asilo venga fatta nel primo Paese di approdo. Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, la settimana scorsa ha fatto saltare all'ultimo momento un accordo già negoziato tra le parti al quale teneva molto per il suo elettorato della Baviera il ministro dell'Interno tedesco, Horst Seehofer. E' toccato a Conte ricucire con Berlino. «Ho detto alla Merkel - ha rivelato Conte - che nell'ambito di questo progetto complessivo sull'immigrazione, quando sarà sistemato tutto, ci sono i movimenti secondari. Posso garantire con la mia parola che quando saremo arrivati a un meccanismo condiviso, l’Italia riprenderà sino all'ultimo migrante assegnato in quota all'Italia che dovesse riuscire a valicare i confini in modo irregolare».

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