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Usa-Cina, in vigore i nuovi dazi. Pechino accusa Trump di…

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tensioni tra le due potenze

Usa-Cina, in vigore i nuovi dazi. Pechino accusa Trump di «bullismo commerciale»

Sono scattati all’alba i nuovi dazi tra Stati Uniti e Cina. Da parte americana, sono colpiti con tariffe del 10% ben 200 miliardi di beni made in China. La risposta cinese, più contenuta, prende di mira 60 miliardi di importazioni dall’America.

Un atto di «bullismo commerciale»: questa la dura presa di posizione di Pechino espressa attraverso l’agenzia di stampa ufficiale Xinhua. Il governo cinese, afferma la nota, ha cercato di risolvere il contenzioso per il bene di entrambe le parti ma il nuovo governo americano di Donald Trump «si è contraddetto da solo e ha costantemente sfidato la Cina».

Tensioni diplomatiche
Anche se un alto funzionario della Casa Bianca la scorsa settimana ha detto che gli Stati Uniti continueranno a coinvolgere la Cina su una «strada positiva che guarda avanti», nessuna delle due parti ha segnalato la volontà di compromesso.
Gli economisti avvertono che una controversia prolungata finirà per arrestare la crescita non solo di Stati Uniti e Cina, ma di tutta l’economia globale. Le preoccupazioni per il confronto hanno già scosso i mercati finanziari. Le tensioni commerciali hanno ovviamente inasprito il clima diplomatico tra Pechino e Washington.

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La Cina ha convocato l’ambasciatore degli Stati Uniti a Pechino e ha rinviato i colloqui militari congiunti per protestare contro la decisione degli Stati Uniti di sanzionare un’agenzia militare cinese e il suo direttore per l’acquisto di caccia russi e di un sistema missilistico terra-aria.
Non è chiaro quando le due parti riprenderanno i negoziati commerciali. I colloqui a Washington il mese scorso non hanno prodotto alcun progresso significativo e gli ultimi dazi hanno gettato dubbi sul fatto che Pechino accetterebbe ancora l’invito del Segretario del Tesoro americano Steven Mnuchin a visitare Washington per ulteriori colloqui questo mese.

Saltano i negoziati a Washington
Il portavoce del ministero del commercio cinese Gao Feng non ha commentato se la Cina avrebbe inviato una delegazione quando gli è stato chiesto della questione durante un regolare briefing settimanale giovedì scorso. Il funzionario degli Stati Uniti nei giorni scorsi aveva detto che non c’era data fissata per il prossimo round di colloqui e il Wall Street Journal ha riferito che la Cina ha deciso di non inviare una delegazione commerciale questo mese. Secondo alcune fonti, la Cina aveva preso in considerazione l’invio del vicepremier Liu He, consigliere di politica economica del presidente Xi Jinping, a fine settembre. Il tutto ovviamente prima che gli Stati Uniti annunciassero i nuovi dazi.

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