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Iran, la Ue crea canale di pagamento per dribblare le sanzioni Usa

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L’ANNUNCIO DELLA MOGHERINI

Iran, la Ue crea canale di pagamento per dribblare le sanzioni Usa

L'Unione europea ha preso ulteriormente le distanze da Donald Trump, che lo scorso maggio aveva annunciato il ritiro «unilaterale» degli Stati Uniti dallo storico accordo sul nucleare italiano siglato nell'estate 2015 e che il novembre prossimo imporrà un secondo round di sanzioni contro il settore energetico di Teheran. Alla vigilia di un discorso con cui il 45esimo presidente americano cercherà nuovamente di gettare cattiva luce sull'Iran davanti ai membri all'Assemblea generale delle Nazioni Unite, la Ue ha annunciato la creazione futura di uno «special purpose vehicle» pensato per «facilitare i pagamenti legati alle esportazioni iraniane, incluso il greggio, e le importazioni, e per assistere e rassicurare gli operatori di mercato che vogliono fare business con l'Iran in modo legittimo».

GUARDA IL VIDEO / Mogherini: Ue creerà entità legale per continuare scambi con Iran

Nella notte italiana, l'Alto rappresentante per la politica estera della Ue, Federica Mogherini, al fianco del ministro iraniano degli Esteri, Javad Zarif, ha spiegato alla stampa riunita a New York che «in termini pratici questo significa che i membri della Ue creeranno una entità legale per facilitare e legittimare le transazioni finanziarie con l'Iran. Le aziende potranno continuare ad avere a che fare con l'Iran nel rispetto delle leggi Ue e [lo special purpose vehicle] potrebbe essere aperto ad altri partner nel mondo».

Parlando alla fine di un incontro tenutosi con i rappresentanti degli Esteri di Francia, Germania e Regno Unito e di Russia, Cina e Iran, Mogherini ha spiegato che il Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA), questo il nome formale dell'accordo sul nucleare, è «nell'interesse internazionale» e per questo va difeso. La decisione di creare un veicolo speciale «è stata presa. Ora si terranno incontri di tipo tecnico per renderlo operativo» e permettere di sfuggire alle sanzioni che Washington imporrà dal 4 novembre contro Teheran e contro chiunque non avrà ridotto «a zero» l'importazione di petrolio iraniano. Bruxelles, Mosca e Pechino sono intenzionati «a proteggere la liberà dei loro operatori economici a perseguire attività legittime con l'Iran», recita una nota congiunta letta da Mogherini in inglese e da Zarif in farsi. I partecipanti all'incontro di ieri a New York hanno ribadito l'impegno a una «implementazione totale ed effettiva del JCPOA in buona fede».

Irritata la reazione americana, con il segretario di Stato Mike Pompeo , che ha definito il meccanismo messo a punto dall’Ue per aggirare le sanzioni Usa contro l'Iran «una delle misure più controproducenti immaginabili per la pace e la sicurezza regionale e globale». «Sfortunatamente sono rimasto turbato e davvero profondamente deluso nel sentire le parti che sono rimaste nell'accordo sul nucleare iraniano annunciare che stanno mettendo a punto uno speciale sistema di pagamento per bypassare le sanzioni Usa», ha detto Pompeo.

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