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Giappone, chiude a Tokyo il mercato del pesce più grande e bello del…

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tsukiji TRASFERITO su UN’ISOLETTA ARTIFICIALE

Giappone, chiude a Tokyo il mercato del pesce più grande e bello del mondo

I nostalgici del più bell'angolo di Giappone di epoca Showa nella Tokyo che cambia a ritmi frenetici faranno bene a recarsi a Milano, dove alla Leica Galerie del Leica Store è aperta (fino al 4 novembre) la mostra “Tokyo Tsukiji” : un racconto per immagini del più grande mercato del pesce del mondo, realizzato da Nicola Tanzini e curato da Benedetta Donato, con il patrocinio dell'Istituto Giapponese di cultura di Roma.

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A chiudere è uno dei simboli anche turistici di Tokyo: il mercato all’ingrosso si trasferisce a poco più di un paio di chilometri che appaiono come una distanza epocale: riaprirà ufficialmente l'11 ottobre nell'area artificiale di Toyosu, sulla baia, perdendo per sempre la sua identità popolaresca, da vecchia “shitamachi”, portata avanti dal 1935.

Nostalgia per i turisti: la levataccia prima dell'alba e del primo metro, il costoso taxi, la scoperta di un mondo tutto particolare di colori e suoni, l'impressionante asta dei tonni e , infine, il “sushi breakfast” magari proprio con pezzetti del tonno che si era visto intero poco prima.

Nostalgia per i giapponesi: tra chiusura di Tsuji e prossima abdicazione dell'imperatore Akihito in primavera, una atmosfera di malinconia viene registrata tra la popolazione (giovani esclusi).

GUARDA IL VIDEO / Al via a Milano il Japan Festival

Era scontato che non potesse resistere un mercato che smista 1.800 tonnellate di pesce al giorno a ridosso della pregiatissima area immobiliare di Ginza: a nulla sono valse proteste e rimostranze - non da ultimo per i costi dell'operazione (stimati in circa 3,5 miliardi di dollari) - se non a procrastinare un trasloco deciso originariamente nel 2001.

I ritardi sono più che altro imputabili alle preoccupazioni per il suolo della nuova località: un'isola artificiale con terreni di riporto non proprio incontaminati.

L'appuntamento delle Olimpiadi 2020 ha fatto da acceleratore, in quanto la vecchia area sarà ridisegnata con nuovi sviluppi immobiliari e da “hub” di trasporti. Resterà, e sarà modernizzata un'area per shopping e ristorazione. Ma il mercato all'ingrosso e la sua atmosfera irripetibile non ci saranno più.

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