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Trump esulta per la nomina di Brett Kavanaugh alla Corte Suprema

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il controverso voto al senato

Trump esulta per la nomina di Brett Kavanaugh alla Corte Suprema

  • – di Redazione Online

«È una notte storica. Sono qui davanti a voi per festeggiare una grande vittoria per il nostro paese: la nomina di Brett Kavanaugh alla Corte Suprema». Così il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dopo il controverso voto al Senato. «Kavanaugh siederà accanto a Neil Gorsuch per difendere i vostri diritti», aggiunge Trump, ringraziando i repubblicani in Senato e attaccando i democratici per la «loro vergognosa campagna per distruggere Kavanaugh».

Dall’Africa, dove ha concluso il suo trionfale tour, l’enigmatica Melania Trump dice di essere contenta del fatto che l’accusatrice di Brett Kavanaugh sia stata ascoltata in Senato da chi doveva decidere se l’uomo scelto dal marito Donald fosse idoneo a ricoprire un incarico cruciale come quello di giudice della Corte Suprema. Ma non è una sconfessione del marito, anzi, la first lady crede che Kavanaugh sia «altamente qualificato per la Corte Suprema». Eppure la stessa first lady si è guardata bene dal dire se crede alla versione del giudice, accusato di stupro e molestie contro tre donne.

Una di loro, la dottoressa Christine Ford, ha testimoniato davanti ai senatori, ma il Senato degli Stati Uniti ha ugualmente deciso che Brett Kavanaugh è adatto a diventare giudice della Corte Suprema, incarico che ricoprirà a vita e che connoterà il massimo organo decisionale statunitense per i prossimi anni.

Il New York Times apriva sabato 6, a tutto sito, con una conferma sicura del giudice più controverso da decenni, perché due senatori finora indecisi - Susan Collins del Maine e Joe Manchin III del West Virginia - avevano annunciato il loro supporto a Kavanaugh. Anche un altro senatore indeciso, Jeff Flake, infatti si era allineato. Restava il no della collega Lisa Mukowski, unica nel suo partito. Venerdì 5 il Senato, controllato dai repubblicani, aveva approvato con un voto procedurale la chiusura del dibattito sulla nomina.

A Washington decine di manifestanti hanno protestato davanti alla Corte Suprema contro la nomina di Brett Kavanaugh. «Non è adatto», «no a Kavanaugh» si leggeva su alcuni dei cartelloni. Trump ha accusato “Soros e altri” di sovvenzionare i manifestanti.

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