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Nord Corea: accordo Pompeo-Kim su un secondo summit con Trump

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tweet di donald: mi auguro di vedere kim a breve

Nord Corea: accordo Pompeo-Kim su un secondo summit con Trump

  • – di Redazione Online

Uno dei rari momenti in cui Donald Trump sceglie l’ironia nel suo rapporto con i media è quando gli si chiede della Nord Corea e risponde che lui e il dittatore, Kim Jong Un si sono scritti diverse lettere e sono «ora innamorati». Segno anche di un ottimismo del presidente americano rispetto ai colloqui con il regime di Pyongyang. Non a caso.

GUARDA IL VIDEO / Pompeo a Pyongyang per colloquio con Kim

Il segretario di Stato americano Mike Pompeo ha concluso la sua quarta missione a Pyongyang dopo aver incontrato lo stesso Kim Jong-Un sui temi della denuclearizzazione e ha detto d'aver concordato con il leader nordcoreano «alla prima data possibile» il secondo summit con il presidente americano Trump e di continuare a discutere date e luogo specifici. Lo riferisce una nota della Presidenza sudcoreana dopo l'incontro di Seul tra Pompeo e il presidente Moon Jae-in.

Presumibilmente progressi sono stati dunque fatti sugli accordi di Singapore. E Trump twitta: «Mi auguro di vedere il presidente Kim ancora, a breve».

Pompeo, nelle battute iniziali aperte ai media, ha detto di aver avuto oggi «conversazioni buone e produttive» con Kim aggiungendo che c'è un lungo percorso nel processo di pace. «È stato un buon viaggio» ha scritto Pompeo su Twitter, dove ha postato anche una foto che lo ritrae con il leader nordcoreano. «Continuiamo a fare progressi sugli accordi raggiunti al summit di Singapore. Grazie per aver ospitato me e il mio team», ha aggiunto Pompeo, la cui prossima destinazione è Seoul.


Corea Nord, Kim vuole un nuovo incontro con Trump

Il segretario di Stato, secondo il serrato programma, avrebbe lasciato la Corea del Nord subito dopo il colloquio con Kim, spostandosi a Seul dove vedrà già in serata il presidente Moon Jae-in e l'omologa Kang Kyung-wha ai quali riferirà i risultati della missione a Pyongyang. Domani Pompeo andrà a Pechino per ulteriori colloqui coi vertici cinesi sulla questione nordcoreana in un clima tuttavia da “guerra fredda”, tra scontro commerciale, presunto spionaggio industriale con microchip su colossi come Apple e Amazon, e, da ultimo, le accuse a Pechino del vicepresidente Mike Pence sulla volontà di condizionare le elezioni di midterm di novembre e di puntare su un presidente diverso da Trump.

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