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PESANO DAZI e regole sul diesel

La Germania rallenta, il governo taglia le stime di crescita all’1,8%

Angela Merkel (Ap)
Angela Merkel (Ap)

Il governo tedesco taglierà le sue stime di crescita per il 2018 e il 2019, sull’onda della guerra commerciale scatenata dagli Usa di Donald Trump e le sue ricadute sull’industria europea. Lo scrive l’agenzia britannica Reuters, anticipando un documento che sarà presentato giovedì dall’Esecutivo tedesco.

In particolare, il governo ha sforbiciato le prospettive di crescita per il prossimo biennio al +1,8%, contro il 2,3% e i il 2,1% annunciati in precedenza. Berlino imputa il rallentamento a una serie di fattori come la «trade war» innescata dai dazi della Casa Bianca, il calo di consumi domestici e l’impatto dei nuovi parametri anti-inquinamento sul settore dell’auto.

Tra gli altri rischi sullo sfondo ci sono un divorzio «no deal» (senza accordi) fra Gran Bretagna e Ue e l’effetto contagio delle crisi che hanno già mandato in fibrillazione Turchia e Argentina. Lo scenario resta comunque di espansione, ma il governo sottolinea «il clima sempre più complicato» che si è venuto a creare sullo scacchiere internazionale.

Il calo dell’export e il peso dei consumi
La Germania è alle prese anche con un modesto calo delle esportazioni (-0,1% ad agosto) e della produzione industriale (-0,3%). La crescita per l’anno in corso sarà dettata soprattutto dalla spesa delle famiglie, favorita da un mix positivo di fattori come una disoccupazione ai minimi storici, la crescita dei salari reali e bassi tassi di interesse. Il governo si aspetta che i salari nominali crescano del 3% quest’anno e del 3,1% sia nel 2019 che nel 2020. L’aumento simultaneo dell’inflazione (a +1,9% nel 2019 e +2% nel 2020) si traduce in una maggiore capacità di spesa in termini reali.

«Ci asepettiamo che i consumi crescano notevolmente» dice il documento menzionato da Reuters. I tempi lunghi di formazione del governo hanno fatto sì che parte della spesa pubblica sia posticipata al 2019, con una prospettiva di crescita del +1,4% quest’anno e del 2,5% nel 2019, mentre gli investimenti pubblici sono dati in ascesa del 5,9% nel 2018 e del 5,2% nel 2019.

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