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Moody’s alza il rating del Portogallo e lo porta al livello «investment grade»

Moody’s ha deciso di alzare il giudizio sul debito portoghese di un gradino a a Baa3 da Ba1, portandolo quindi (finalmente) sopra il livello di investimento. Per il Portogallo la crisi economica e finanziaria è dunque sempre più un ricordo del passato, seppure recente: Moody’s era infatti l’unica tra le grandi agenzia di rating che ancora manteneva il giudizio nella zona junk ma ha scelto di promuovere Lisbona - portando però l’outlook da positivo a stabile - per i costanti progressi nel controllo del bilancio pubblico, per la stabilità politica e finanziaria, e per le solide basi sulle quali ha avviato il percorso di ripresa. Il Paese che nel 2011 aveva rischiato il default prima di accettare il salvataggio internazionale, può ora presentarsi agli investitori con tutte le carte in regola. A fine 2017 era arrivato l’upgrade di Fitch (a BBB con prospettive stabili), l’anno passato quelli di Standard&Poor’s (BBB- e da un mese outlook positivo) e Dbrs (BBB stabile) che avevano portato il giudizio sul debito portoghese fuori dal livello spazzatura..

«L’elevato debito pubblico del Portogallo è stato ridotto, seppure in modo graduale, spostandosi verso un trend di sostenibilità. E ci sono rischi limitati che questa tendenza possa invertirsi: l’allaregamento e la diversificazione dei driver della crescita portoghese e una posizione verso l’estero strutturalmente migliorata hanno rafforzato la capacità di ripresa economica», scrive Moody's nella nota sul Paese.

Per l’agenzia americana, la recente crescita economica del Portogallo e lo sforzo di risanamento dei conti pubblici sono stati più forti di quanto previsto un anno fa e hanno portato a una riduzione del debito tanto da essere «relativamente robusto agli shock più probabili, incluso il previsto aumento dei tassi di interesse in Europa.

La promozione di Moody dallo status speculativo riporta i titoli del debito portoghesi negli indici obbligazionari di investimento di JP Morgan, completando così la credibilità piena del Paese negli indici sui rischi sovrani. Da momento che gli aggiornamenti precedenti delle altre agenzie avevano consentito a Lisbona di rientrare nel portafoglio di acquirenti come fondi pensione e compagnie assicurative.

«La valutazione positiva da parte delle agenzie di rating contribuisce a una base di investitori più ampia e diversificata e contribuisce a ridurre i costi di finanziamento per le famiglie, le imprese e lo Stato», ha dichiarato con soddisfazione il ministero delle Finanze, confermando l’impegno di rafforzare la resilienza dei conti pubblici e dell’economia lusitana.
L’economia portoghese è cresciuta al suo ritmo più forte dall’inizio del secolo scorso, continuando la sua ripresa dalla profonda recessione sofferta tra il 2011 e il 2013. Il governo di sinistra del premier Antonio Costa prevede di ridurre il deficit di bilancio a solo lo 0,7% quest’anno, il valore più basso nella storia democratica del Paese.

Il debito pubblico del Portogallo è sceso di 4,5 punti percentuali nel 2017 a poco meno del 125% del Pil, grazie anche a una forte crescita economica e a un sano avanzo primario: Moody's si aspetta che il debito scenda al 116% del Pil entro il 2021.

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