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Corea, il presidente Moon a Roma porta al Papa l’invito di Kim

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la missione in italia

Corea, il presidente Moon a Roma porta al Papa l’invito di Kim

Mai visita a Roma di un presidente sudcoreano avviene sotto i riflettori internazionali come quella che Moon Jae-in sta avviando. Non per questioni nei rapporti con l’Italia – che sono ottimi e quindi non fanno notizia - ma per l'incontro con Papa Francesco, al quale giovedì 18 novembre il titolare della Blue House di Seul porterà l’invito personale del leader nordcoreano Kim Jong un a recarsi a Pyongyang. Un evento impensabile fino a quando è trapelato, che potrebbe portare a sviluppi inediti come l'avvio di un principio di libertà religiosa nel Paese che resta ai vertici nelle classifiche per la violazioni dei diritti umani. Secondo indiscrezioni rilanciate a Seul, il Papa sarebbe orientato ad accettare l'invito e potrebbe effettuare lo storico viaggio la prossima primavera. Del resto, quando visitò Seul nel 2014, Papa Francesco organizzò una messa speciale per la pacificazione.

La Chiesa della Corea del Sud ha già apprezzato l'apertura di Kim come un passo ulteriore verso la riconciliazione nella penisola, pur chiedendo che nella preparazione di un possibile viaggio, migliorino le condizioni della libertà religiosa nel Paese. Moon assisterà già nel pomeriggio di mercoledì 17 a una Messa per la Pace nella Basilica di San Pietro, officiata dal Segretario di Stato cardinale Parolin. Tra parentesi, due vescovi cinesi ai quali il governo ha consentito per la prima volta di recarsi a Roma, hanno invitato il Papa a recarsi in Cina, in quello che appare come il primo sviluppo dell’intesa del mese scorso tra Santa Sede e Pechino sulle nomine dei vescovi.

Un Presidente cattolico
Moon è cattolico, figlio di rifugiati dalla Corea del Nord, ex avvocato per i diritti umani e fautore da sempre della “Sunshine Policy” verso il Nord . La biografia personale sembra destinarlo al ruolo che sta perseguendo con pazienza e tenacia: quello di mediatore tra la Corea del Nord e il mondo. Dallo storico incontro dell’aprile scorso con Kim a Panmunjom, Moon ha promosso con coerenza una distensione che ha favorito il successivo vertice di Singapore tra Donald Trump e il leader nordcoreano. In seguito ha fatto di tutto per smussare le difficoltà insorte, incontrandosi altre due volte con Kim. Il suo governo sta accelerando sulle relazioni con il Nord anche se gli Stati Uniti si sono messi a frenare, in quanto non appaiono disposti ad allentare le sanzioni internazionali prima di più concrete misure del regime sul fronte del disarmo nucleare. Lunedì le due Coree hanno concordato di avviare la riconnessione delle due metà della Nazione con ferrovie e strade: a fine mese o all'inizio di dicembre una cerimonia dovrebbe sancire l’avvio dei lavori. I rappresentanti delle due parti e del Comando delle Nazioni Unite hanno altresì avviato discussioni su come rendere meno fortificato il confine, partendo dalla rimozione di parte dei campi minati.

Rapporti politici ed economici
Alle 14.30 di mercoledì Moon incontrerà il premier Giuseppe Conte. Anche all'Italia chiederà sostegno alla sua politica di apertura verso il Nord, così come ha fatto nei giorni scorsi in Francia e farà venerdì 19 al vertice Asem (Asia-Europa) a Bruxelles (intitolato quest'anno “Europe and Asia: global partners for global challenges”), cui seguirà il summit Ue-Corea del Sud. A Roma dovrebbe firmare una dichiarazione congiunta per un partenariato strategico che darà ulteriore sviluppo alla “Strategic Partnership” che Seul ha da alcuni anni con l'Europa in tandem con un Free Trade Agreement. In contemporanea alla visita presidenziale, si tiene a Roma nel pomeriggio del 17 il “2018 Italy-Korea Business Forum”, con incontri business-to-business e approfondimenti sulle ulteriori prospettive di collaborazione tra i due Paesi, con un occhio di riguardo alle piccole e medie imprese e a nuove possibile forme di cooperazione economica. È atteso il ministro dell'Industria sudcoreano e saranno firmati due memorandum d'intesa: uno tra Kotra e Ice (le rispettive agenzie per la promozione del business all'estero) e una tra Kotra e Marangoni Fashion School.

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