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«nuovo» governo

Francia, il rimpasto di Macron punta sui fedelissimi e sull’anti-Salvini

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Un fedelissimo al ministero dell’Interno e il giovanissimo (meno di 30 anni) deputato che attaccò l’Italia per la chiusura dei porti nella squadra di governo. Sono due delle novità del rimpasto di governo in Francia.

«Fedelissimo del presidente della repubblica francese Emmanuel Macron» – così viene definito dai media francesi – Christophe Castaner diventa ministro dell’Interno martedì 16 ottobre in sostituzione di Gerard Collomb che ha lasciato il 2 ottobre la squadra guidata da Edouard Philippe.

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Ma il rimpasto non si ferma a questo ruolo chiave e coinvolge infatti diversi dicasteri e posizioni in una sorta di domino. Castaner lascia il posto di segretario di stato per le Relazioni con il Parlamento. Al suo fianco il nuovo ministro dell’Interno avrà Laurent Nuñez, che previene dalla Direzione generale per la sicurezza interna e ricoprirà il ruolo di segretario di stato. Il posto di Castaner alle Relazioni con il Parlamento sarà ricoperto da Marc Fesneau.

Lasciano il governo Jacques Mézard, ministro della Coesione dei territori, Françoise Nyssen (Cultura), Stéphane Travert (Agricoltura), Delphine
Gény-Stephann
, sottosegretaria all'Economia. Al posto della Nyssen alla Cultura arriva Franck Riester, all’Agricoltura va Didier Guillaume. Un altro posto chiave, quello alla guida del ministero della Coesione dei Territori sarà ricoperto da Jacqueline Gourault che potrà contare su Sebastien Lecornu, ministro delle Collettività territoriali, e su Julien Denormandie, ministro incaricato per la Città e gli alloggi.

Tra le altre nomine, si registrano gli arrivi come segretari di Stato do Emmanuelle Wargon, alla Transizione ecologica; Christelle Dubos, sottosegretaria alla Solidarietà e Salute; Mounir Mahjoubi e Agnes Pannier-Runacher, sottosegretari del ministro dell’Economia e Finanze; Gabriel Attal, sottosegretario al ministero dell’Educazione: è l’astro nascente di République En Marche.

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«Si tratta di una squadra rinnovata ma con lo stesso mandato politico» ha comunicato l’Eliseo, sottolineando che «la compagine agirà in continuità con l’azione di governo fin qui svolta e in sintonia con il calendario delle riforme programmate per i prossimi mesi».

Della nuova squadra di governo fa parte, come detto, anche Gabriel Attal: oltre a essere il più giovane componente di un esecutivo francese nella storia della Quinta Repubblica – ha 29 anni e sette mesi – il deputato della République En Marche fu quello che lo scorso giugno intervistato dalla tv Public Sénat, disse che la politica italiana sulla nave Aquarius è «immonda» e la chiusura dei porti «fa vomitare». Parole che molti italiani attribuirono invece al presidente Emmanuel Macron, aggravando ulteriormente la crisi diplomatica tra i due Paesi. Attal, al fianco del ministro per l’Educazione Jean-Michel Blanquer avrà il compito di attuare il Servizio nazionale universale.

Mercoledì 17 ottobre è in programma il primo Consiglio dei ministri della nuova compagine dopo il passaggio di consegne. Il rimpasto dovrebbe dare nuovo slancio al mandato di Macron, dopo un’estate calda caratterizzata dalle pesanti polemiche con l’Italia e i problemi sul fronte interno: dal affaire Benalla alle dimissioni in serie del ministro dell’Ambiente Nicolas Hulot, della ministra dello Sport Laura Flessel, del portavoce dell’Eliseo Bruno Roger-Petit e del ministro dell’Interno Collomb.

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