Mondo

Il divorzio dai fatti dei negazionisti climatici

  • Abbonati
  • Accedi
GLOBAL WARMING

Il divorzio dai fatti dei negazionisti climatici

I cambiamenti climatici sono una bufala. I cambiamenti climatici ci sono, ma non sono provocati dall’uomo. I cambiamenti climatici sono provocati dall’uomo, ma fare qualunque cosa per contrastarli distruggerebbe posti di lavoro e ucciderebbe la crescita economica.

Queste sono le fasi del negazionismo climatico. Trump e i suoi alleati, messi sulla difensiva dall’ennesimo uragano, reso ancora più deleterio dai cambiamenti climatici, e da un inquietante rapporto delle Nazioni Unite, negli ultimi giorni hanno rispolverato queste pessime argomentazioni. È stato uno spettacolo scioccante e ci ha ricordato che siamo governati da persone che sono disposte a mettere in pericolo la civiltà per opportunismo politico, per non parlare dei maggiori profitti per i loro amici che vendono combustibili fossili.

In questi giorni, i negazionisti dei cambiamenti climatici sembrano aver momentaneamente fatto marcia indietro e non si ostinano più a dire che non sta succedendo nulla. Il vecchio espediente di confrontare le temperature attuali con quelle di un anno insolitamente caldo (1998) per negare che il pianeta si sta riscaldando è vanificato da una sequela di nuovi record delle temperature. E le imponenti tempeste tropicali alimentate dal riscaldamento degli oceani rendono le conseguenze dei cambiamenti climatici sempre più visibili.

Perciò la nuova strategia è minimizzare quello che succede. I modelli di previsione cambiamenti climatici «non sono molto affidabili», ha dichiarato Larry Kudlow, il consigliere economico della Casa Bianca. In realtà sono affidabilissimi: finora il riscaldamento globale è in linea con le proiezioni passate. «Qualcosa sta cambiando, ma poi ritornerà come prima», ha detto Trump a 60 minutes, il programma della Cbs. Basandosi su cosa? Un bel niente.

Avendo dovuto ammettere, controvoglia, che forse il pianeta sta diventando più caldo, i negazionisti dichiarano di non essere convinti che i responsabili siano i gas serra. «Non so se sia opera dell’uomo», ha detto Trump. E se da un lato fa in qualche modo marcia indietro sulle sue precedenti affermazioni secondo cui i cambiamenti climatici sarebbero una bufala architettata dai cinesi, vede ancora un complotto da parte dei climatologi, che «hanno motivazioni politiche molto forti», a suo dire.

Decenni fa gli esperti avevano previsto che le emissioni avrebbero innalzato le temperature. Gente come Trump li liquidava con disprezzo. Ora le previsioni si sono avverate. E i negazionisti insistono a dire che il colpevole non sono le emissioni, che dev’esserci altro, che è un complotto.

Infine, veniamo al costo di una politica climatica. In passato ho notato una cosa strana: i conservatori hanno fiducia nella potenza e nella flessibilità delle economie di mercato, eppure sostengono che queste economie verrebbero distrutte se il governo introducesse incentivi per ridurre le emissioni di gas a effetto serra. Le affermazioni apocalittiche sul costo della riduzione delle emissioni sono bizzarre se si considerano i progressi tecnologici realizzati nel campo delle energie rinnovabili. I costi dell’energia eolica e solare sono crollati. Intanto, le centrali a carbone sono diventate così poco competitive che Trump vuole sovvenzionarle a scapito di forme di energia più pulite.

La realtà è che il negazionismo climatico non ha mai avuto molto a che fare con la logica o l’evidenza scientifica: i negazionisti sono senza ombra di dubbio in malafede. Non credono davvero a quello che dicono. Stanno solo cercando scuse per consentire a gente come i fratelli Koch di continuare a far soldi. Inoltre, i liberal vogliono limitare le emissioni, e la destra moderna esiste per fare il contrario di quello che vogliono i liberal.

Una possibile interpretazione di ciò che sta succedendo è che siamo di fronte all’esempio più lampante della corruzione di Trump. Abbiamo buone ragioni per credere che Trump e i suoi accoliti stiano svendendo l’America per il proprio tornaconto personale. Ma se si parla di clima non stanno solo svendendo l’America: stanno svendendo il mondo.

© Riproduzione riservata