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Riad: Khashoggi ucciso durante una rissa. Trump crede ai sauditi

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Riad: Khashoggi ucciso durante una rissa. Trump crede ai sauditi

Jamal Khashoggi, il giornalista dissidente ucciso nel consolato saudita (Reuters)
Jamal Khashoggi, il giornalista dissidente ucciso nel consolato saudita (Reuters)

La più annunciata delle morti. Jamel Khashoggi, giornalista dissidente saudita, è stato ucciso durante una colluttazione con alcune persone che aveva incontrato nel consolato saudita a Istanbul. Lo afferma la televisione di stato Riad, aggiungendo che questa è la ricostruzione che emerge dai risultati preliminari di un'inchiesta saudita.

Diciotto cittadini sauditi sono stati arrestati dalle autorità di Riad. L'emittente ha anche detto che è stato rimosso dall'incarico il generale Ahmed al-Asiri, un alto ufficiale dei servizi segreti coinvolto nella vicenda.

Trump: spiegazione credibile
La spiegazione data dai sauditi sulla morte di Khashoggi per il presidente americano Donald Trump «è credibile»: lo afferma la Casa Bianca che chiede a Riad di «fare giustizia tempestivamente, in maniera trasparente e in conformita' con un processo equo».

Casa Bianca: sanzioni ma non sulle armi
«Voglio parlare con il principe ereditario saudita prima di intraprendere i prossimi passi», ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti a bordo dell'Air Force One. Il presidente americano ha quindi spiegato che preferirebbe «un certo tipo di sanzioni» contro l'Arabia Saudita ma salvando gli accordi per la vendita di armi che se messi in discussione metterebbero in difficoltà società e posti lavoro americani.

Nyt: strangolato mentre tentava di fuggire
La versione ufficiale lascia però molti dubbi aperti. Secondo il New York Times, che cita un alto funzionario di Riad, Khashoggi «ha tentato di fuggire dal Consolato, lo hanno fermato, preso a pugni. Lui ha iniziato a urlare, allora uno dei presenti lo ha preso per il collo, strangolandolo fino alla morte». «C'è un ordine generale del Regno di far rientrare i dissidenti che vivono all'estero. Quando Khashoggi ha contattato il Consolato, il generale Assiri ha inviato il team di 15 uomini», aggiunge la fonte.

La Turchia vuole rivelare i dettagli
Il presidente Recep Tayyp Erdogan è determinato «a rivelare i dettagli sulla morte» di Jamal Khashoggi. Lo ha detto il portavoce del partito di Recep Tayyp Erdogan, Omar Celik, citato dall’agenzia di stampa Anadolu, nella prima reazione ufficiale turca dopo gli annunci di Riad. La Turchia «non accuserà nessuno prima della fine delle indagini ma non vuole che sia nascosta nessuna cosa» sul caso.

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