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Enria, un italiano super partes a capo degli 007 bancari europei

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Servizio |VIGILANZA BCE

Enria, un italiano super partes a capo degli 007 bancari europei

Andrea Enria (Epa)
Andrea Enria (Epa)

Un italiano alla guida della Vigilanza bancaria. Andrea Enria arriva a sedersi sulla seconda poltrona di maggior rilievo della Banca centrale europea, dopo quella del presidente della Bce, che è occupata da un altro italiano (in scadenza di mandato tra un anno), ovvero Mario Draghi.

Laurea in Bocconi e master in Economia a Cambridge, Enria in verità è uomo di istituzioni europee: dopo dieci anni come economista in Banca d’Italia e una breve esperienza, nel 1995, in qualità di consigliere dell’allora primo ministro Lamberto Dini, Enria ha sviluppato la sua carriera tra Francoforte e Londra.

La prima esperienza alla Bce
Tra il 1999 e il 2004 ha infatti lavorato alla supervisione bancaria presso la Banca centrale europea a Francoforte. Nel 2004 è diventato il primo segretario generale del nuovo Comitato delle autorità europee di vigilanza bancaria (Cebs), con sede a Londra. Dopo una parentesi, tra il 2008 al 2010 come responsabile della vigilanza bancaria presso la Banca d’Italia, sotto la guida del governatore Mario Draghi, nel 2011 è poi salito al vertice dell’Autorità bancaria europea a partire dalla sua nascita, incarico che gli è stato riconfermato a fine 2015.

In questo ruolo, Enria ha guidato l’Autorità - organismo dell’Unione europea che ha il compito di assicurare il set di regole prudenziali efficaci e uniforme nel settore bancario europeo - nella fase dello scoppio delle tensioni sul debito e della crisi delle banche europee, tra il boom dello sviluppo regolatorio e la nascita nel 2014 della vigilanza bancaria unica sotto l’Ssm della Bce. In questo quadro, l’Eba è stato l’ente che ha emanato le linee guida degli stress test che ogni due anni mettono alla prova il settore bancario europeo: prove contestate per la loro durezza, e che in passato hanno fatto emergere le lacune di capitale delle italiane Mps, Carige e della oramai liquidata Banca Popolare di Vicenza.

Apprezzato per la competenza e l’indipendenza da qualsiasi influenza esterna, Enria sostituisce Danièle Nouy come presidente del Supervisory Board del Single Supervisory Mechanism. A lui spetterà il compito - non facile - di guidare la grande macchina della Vigilanza europea, leva fondamentale per la stabilità del sistema finanziario del Vecchio Continente.

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