Finanza & Mercati

Snam: investimenti per 5,7 miliardi per la sostenibilità,…

  • Abbonati
  • Accedi
Servizio |NUOVO PIANO STRATEGICO

Snam: investimenti per 5,7 miliardi per la sostenibilità, dividendo +5%

Un piano nel segno della sostenibilità che prevede 5,7 miliardi di investimenti da qui al 2022, il 10% in più rispetto a quanto previsto nell'ultimo business plan. Snam svela al mercato la strategia futura e punta a giocare un ruolo di primo piano nella transizione energetica sfruttando l'aumento della domanda di gas che caratterizzerà lo scenario nazionale e internazionale nel medio e lungo periodo. «Nel nuovo piano - è il commento del numero uno della società Marco Alverà - incrementiamo tutti i principali obiettivi, partendo dai risultati superiori alle aspettative che abbiamo raggiunto e dal miglioramento dello scenario di mercato».

Nel dettaglio, il piano della spa dei gasdotti prevede 4,8 miliardi di investimenti nella rete di trasporto, con un focus molto forte sulle iniziative di sviluppo (dal Tap alla nuova rete per la metanizzazione sarda, al servizio del marcato locale), per le quali l'azienda conta di mettere sul piatto fino a un quarto dell'impegno complessivo. Altri 700 milioni saranno invece destinati allo stoccaggio e alla rigassificazione, snodi importanti del core business di Snam.
Poi c'è il capitolo della transizione energetica che, come detto, rappresenta un filo rosso che attraversa l'intero piano: lo sforzo pianificato dalla società di Alverà è di 200 milioni per i nuovi business collegati a questo versante. Con quale obiettivo lo dice lo stesso ceo. «Puntiamo a promuovere, con un ruolo da protagonisti lo sviluppo in Italia e non solo del biometano e delle altre attività per la transizione energetica».

In particolare, la società, che, nei mesi scorsi, come noto, ha già acquisito Ies Biogas, azienda leader nel settore, intende investire almeno 100 milioni, anche in partnership con altri operatori per realizzare nuove infrastrutture di produzione di biometano da rifiuti e scarti agricoli. Lo sforzo restante sarà invece concentrato sulla mobilità sostenibile: 50 milioni serviranno perciò a costruire nuove stazioni di rifornimento di metano e biometano attraverso Cubogas, una delle “braccia” di Snam4Mobility, e altri 50 milioni per la realizzazione di almeno quattro impianti di liquefazione per il trasporto pesante, l'industria e il residenziale. Questi investimenti, chiarisce la società, rientrano in un progetto più complessivo dal nome ambizioso, Tec (Tomorrow's energy company, la compagnia dell'energia del domani), che assorbirà 850 milioni di investimenti tra quelli pianificati nel piano e servirà appunto a cogliere tutte le opportunità collegate all'evoluzione del sistema energetico.

Spingendo sul pedale della sostenibilità e dell'efficienza operativa, Snam conta così di far crescere tutti i target, a cominciare dall'utile netto, il cui rialzo è atteso sopra il 4% medio annuo, mentre l'utile per azione salirà di oltre il 5% come media annua. Quanto al dividendo, la crescita è prevista del 5% annuo nell'arco di piano, con la cedola per l'esercizio 2018 che, nei piani della società, sarà di 0,22 euro per azione (di cui il 40% come acconto). Mentre, sul debito, l'azienda continuerà a lavorare sulla riduzione del costo medio, già passato dal 2,4% del 2016 a circa l'1,5% dei primi nove mesi del 2018, rispetto a una guidance di luglio dell'1,6% (rivista a sua volta dal precedente 1,8%). E, per mantenere i propri obiettivi di sostenibilità, vero driver del piano, Snam conta di trasformare in “sustainable loan” delle linee di credito sindacate da 3,2 miliardi, il primo sottoscritto da una utility del gas e il terzo maggiore al mondo.

La società ha diffuso, insieme al piano, i conti dei primi nove mesi che si sono chiusi con un utile netto adjusted di 793 milioni (+5%), un ebit adjusted di 1,09 miliardi (+2,5%) e ricavi totali per 1,87 miliardi, in crescita del 3,1% rispetto al periodo precedente. Il debito si è invece attestato a 11,7 miliardi a fronte degli 11,5 miliardi di fine 2017. Gli investimenti tecnici ammontano a 564 milioni e si riferiscono principalmente ai settori del trasporto e dello stoccaggio.

© Riproduzione riservata