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Fca aprirà una nuova fabbrica a Detroit per il Grand Cherokee

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PRIMO INVESTIMENTO IN CITTÀ DAL ’91

Fca aprirà una nuova fabbrica a Detroit per il Grand Cherokee

NEW YORK - Fca investe a Detroit. In una vecchia fabbrica di motori abbandonata dal 2012 Fiat Chrysler realizzerà uno stabilimento con una linea di assemblaggio per produrre i nuovi modelli di suv a marchio Jeep. Non sono stati resi noti i tempi della realizzazione del sito produttivo. La notizia pubblicata dal quotidiano locale Detroit News è stata ripresa dalle agenzie di stampa. L’annuncio ufficiale arriverà nelle prossime ore.

Il gruppo automobilistico vuole rilanciare il Mack Avenue Engine II, antico sito produttivo della Chrysler dove venivano prodotti i motori, che sorge a Detroit in un'area di 45 ettari, abbandonato dal 2012. Lo stabilimento rinnovato sarà utilizzato per produrre il nuovo Jeep Grand Cherokee che verrà lanciato nella primavera del 2021. L'investimento di Fca nella vecchia fabbrica rinnovata dovrebbe portare alla città americana 400 posti di lavoro nel settore auto.

Si tratta della prima linea produttiva che apre a Detroit in 27 anni, quella che una volta era la capitale dell’auto. Potenzialmente l’investimento di Fca potrebbe essere un cuscinetto per la perdita di occupati di General Motors che ha annunciato la scorsa settimana la chiusura di 5 stabilimenti in Nord America, tra cui l’impianto di Hamtramck, a Detroit, dove dal primo giugno 2019 cesserà la produzione di quattro sedan. La mossa di Fca è in linea con le indicazioni del presidente Donald Trump che chiede ai tre grandi car maker Usa di produrre di più negli Stati Uniti.

L'ad di Fca Mike Manley ha annunciato le nuove nomine per rafforzare la squadra di Fiat Chrysler con tre executive dal profilo internazionale. A partire proprio dagli Stati Uniti: Mark Stewart, ex Amazon, è il nuovo chief operating officer Fca per l'area del Nord America. Niel Golightly, che viene da Shell, è nominato capo della comunicazione globale del gruppo. Mentre il suo predecessore Mike Keegan diventa il responsabile audit, conformità e sostenibilità del gruppo.

Nel dettaglio, il nuovo capo dell'area Nafta, Mark Stewart “entra a far parte del gruppo Fca provenendo da Amazon, azienda nota per una spiccata cultura dell'innovazione e per l'impegno nell'offrire ai clienti un valore straordinario”. Stewart nel gruppo di Jeff Bezos ha ricoperto il ruolo di vice president of operations: gestiva la soddisfazione del cliente in 200 sedi con più di 180mila dipendenti. Ha guidato team impegnati in attività di robotica avanzata, intelligenza artificiale e sistemi di automazione. Nel curriculum ha anche una significativa esperienza nel settore automobilistico, avendo ricoperto il ruolo di Coo della società di componentistica tedesca-americana Zf Trw.

Il nuovo capo comunicazione, Neil Golightly “entra a far parte del Gruppo provenendo da Shell Oil Company, dove ha ricoperto il ruolo di responsbile delle relazioni esterne nel continente americano”. In tale posizione, Niel aveva la responsabilità di sviluppare e mettere in pratica le strategie relative alla reputazione, alla gestione del marchio, all'interazione con gli stakeholder e alla comunicazione per le linee di business di Shell nel Nord e Sud America. In precedenza Golightly ha ricoperto il ruolo di vice president communications and sustainable development per le attività downstream di Royal Dutch Shell in tutto il mondo. Ma ha lavorato anche nel settore automobilistico con il gruppo Ford. Infine, Mike Keegan, che era il capo comunicazione del gruppo Fca, “sostituisce Alessandro Baldi, che ha annunciato la sua decisione di ritirarsi nel primo trimestre del 2019.

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