Mondo

Usa, sotto le attese i (155mila) posti di lavoro creati.…

  • Abbonati
  • Accedi
i dati di novembre

Usa, sotto le attese i (155mila) posti di lavoro creati. Disoccupazione al 3,7%

La creazione di posti di lavoro negli Stati Uniti frena, al passo di 155mila buste paga in novembre, ma il tasso di disoccupazione rimane fermo al basso livello del 3,7 per cento. Il dato mostra un’espansione statunitense tuttora solida anche se avviata a rallentare rispetto ai recenti exploit. Una frenata che potrebbe materializzarsi sul finire dell’anno e durante il prossimo e potrebbe incoraggiare la Federal Reserve, viste anche le gravi incognite geopolitiche e commerciali, ad adottare maggiore prudenza nei futuri rialzi dei tassi d’interesse che hanno puntato a normalizzare la politica monetaria americana nel lungo periodo post-crisi 2008.

Il chairman della FedJerome Powell ha già indicato nelle scorse settimane che i tassi sono oggi più vicini a livelli neutrali, né di stimolo né di ostacolo alla crescita, e ieri sera il Wall Street journal ha anticipato che la Banca centrale considererà una presa di posizione più attendista dopo la stretta prevista al vertice di questo mese. I dati occupazionali hanno sostenuto Wall Street che ha visto i future sugli indici azionari virare in territorio positivo. Gli investitori sono parsi rispondere al misto di indicazioni ancora ottimistiche sull’economia e di segnali di cautela e attenzione da parte della Fed. Le chance di una imminente, ulteriore stretta sui tassi a dicembre sono salite al 78% dal 70% precedente, premendo sul dollaro.

I 155mila posti di lavoro creati il mese scorso hanno deluso le attese di quasi 200mila da parte degli analisti. E il tasso allargato di disoccupazione e sotto-occupazione, lo U6, è lievemente salito mentre il tasso di partecipazione alla forza lavoro, da tempo debole, è rimasto invariato al 62,9 per cento.
La solidità della performance del mercato del lavoro dovrebbe tuttavia allontanare spettri di recessioni ravvicinate, nel corso del 2019, almeno stando a molti osservatori. Meno chiaro è l’outlook per il 2020. A trainare l’occupazione sono stati a novembre il settore dei servizi sanitari, con 32mila nuovi impieghi, e il manifatturiero, con 27mila.

Proprio nella notte tra mercoledì 6 e giovedì 7 dicembre è emerso che Fca, unica tra le grandi case auto statunitensi, aprirà in Michigan il primo nuovo impianto di assemblaggio in un decennio. Altri comparti quali i trasporti e i servizi professionali hanno contribuito alle assunzioni nette del mese passato. Tra i segni moderatamente positivi nelle statistiche occupazionali c’è stato anche un rialzo nei salari orari, che hanno marciato del 3,1% rispetto all'anno scorso, l'aumento migliore dal 2009 a parimerito con quello messo a segno nel mese di ottobre. Il rialzo mensile e' stato pero' inferiore allo 0,3% previsto.

© Riproduzione riservata