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Svizzera, non parte il test sul reddito di cittadinanza

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Svizzera, non parte il test sul reddito di cittadinanza

Doveva essere un esperimento locale di “reddito di base incondizionato”, da trasferire poi secondo i promotori su scala più ampia. In realtà questo reddito di cittadinanza in formula elvetica, sorretto da un crowdfunding di tipo sociale, non è nemmeno partito. La concretizzazione dell’esperimento era stata proposta nell’estate scorsa ai 1.300 abitanti del Comune di Rheinau, nel Canton Zurigo, con una raccolta fondi che era però aperta anche ad altri che volessero sostenere l'iniziativa.

A fine settembre 770 abitanti di Rheinau si erano detti disposti a partecipare. Il problema è che la raccolta di fondi, nel Comune e altrove in Svizzera, ha avuto poco successo. Così ai primi di dicembre, termine del crowdfunding, in cassa c'erano solo 151 mila franchi, il 2,5% dei 6 milioni di franchi (5,3 milioni di euro) che sarebbero stati necessari. L'idea era di fornire agli abitanti di Rheinau, per un anno, una garanzia di reddito minimo mensile di 2.500 franchi (2.200 euro) per gli adulti, con cifre inferiori per chi ha meno di 25 anni, 625 franchi per i minorenni. Chi conta su redditi più alti non avrebbe avuto naturalmente alcuna integrazione. Un reddito minimo che fa peraltro un po' sorridere fuori dalla Svizzera, perché in molti Paesi, anche confinanti, si tratta di cifre notevoli. È vero che i prezzi in Svizzera sono più alti e va calcolato il potere d'acquisto reale, ma rimane l'impressione di un reddito non poi così minimo.

Comunque sia, la Svizzera si conferma refrattaria a forme di reddito di cittadinanza o simili. Nel giugno del 2016 gli svizzeri hanno bocciato con il 77% di no, in votazione popolare nazionale, un'iniziativa per un reddito di base incondizionato. I promotori di Rheinau volevano riprovarci in piccolo. I 6 milioni di franchi si potevano raggiungere facilmente con modesti contributi da parte del 23% (circa 570 mila persone) che aveva votato sì nel giugno 2016. Ma non è andata così. “Molti potenziali donatori avranno pensato: perché dovrei dare del denaro agli abitanti di Rheinau?”, ha ammesso Rebecca Panian, promotrice del progetto nel Comune zurighese. “È un peccato che il crowdfunding non abbia funzionato, ma il progetto ha avuto il merito di creare un dibattito a Rheinau e anche al di fuori del Comune”, ha aggiunto. Rebecca Panian di mestiere fa la cineasta e sull'esperimento avrebbe voluto realizzare un film. Alla fine però finanziamenti e attori erano sotto la soglia minima.

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